domenica 29 gennaio 2012

Perchè io c'ero.

Signore e signori, Ladies and Gentlemen
siamo lieti di invitarVi all'evento speciale di una roba fashion che sta per avere luogo nel museo dove lavoro.
Per la legge sulla privacy e la necessità di tenermi st'impiego, non menzioneremo nè l'organizzazione (ma è l'istituzione della moda italiana a Roma) nè il museo (col cazzo, amatemi lo stesso), onde evitare di essere il primo risultato su google domani.
L'evento prevede troiame e froceria varia e variegata, riunita qui per assistere alla deliziosa performance di due tipi appesi a un gancio completamente nudi in mezzo a una sala che meno male gli abbiamo trovato un senso, c'era soltanto il miglior Giacomo Balla di tutta la collezione.
Stazzitta, come vostra inviata dal fronte, vi omaggerà di un commento live sulle aberrazioni fashion che l'umanità romana è capace di partorire in queste occasioni.
Mettetevi comodi.
- ore 18: tutti gli organizzatori hanno un copricapo, se non sono orecchie da orsetto sono cerchietti dorati che Anna dello Russo si metterebbe forse per lavare a mano le mutande zozze di ciclo. Uno ha una specie di calottina da ebreo con delle ali da mercurio attaccate. Iniziamo benissimo.
- ore 18.30: PANICO. Cristo, ma stiamo scherzando? un eunuco inguainato in un completo forse di Tom Ford quasi vomita di fronte a un'inaccettabile bustina di plastica trasparente per il comunicato stampa. Cito testualmente "ma questo è agghiacciante, mi fa troppo istituto tecnico". Dico io, ma che figura ci fa il made in italy?
- ore 18.47: gli uomini hanno riscoperto il phon, è ufficiale. Cotonato is the new rasato.
- ore 18.48: Rosanna Cancellieri.
- ore 18.57: tutti cercano un tale che si chiama Signor Mirko, da più di un'ora, perchè ha una scala che, suppongo, servirà per appendere i due tizi nudi. Il signor Mirko si è palesato adesso, in tuta adidas e totale tranquillità. Era andato a prendere un caffè. Lungo.
- ore 19.00: alcuni uomini etero per distinguersi dagli altri al primo sguardo, sfidano il freddo romano senza sciarpa e col piumino aperto. Costantino con la pelliccia e niente sotto è, ahimè, ancora lontano.
- ore 19.06: niente. Tra un po' trovano la cura per il cancro e per alcune donne eleganza significa ancora calza velata e stivali di suede neri con punta quadrata. In compenso LE FINTE FALABELLA. Sottolineo il plurale. Memorandum: tornare a casa e bruciare tutto l'animalier che ho.
- ore 19.13: gli anfibi Ash hanno rotto il cazzo. Però sono entrati due dei ragazzi più belli e strascopabili che abbia mai visto dal vivo. Il fatto che sono fidanzata e fedele nulla è in confronto al potere respingente della divisa da tranviere che indosso.
- ore 19.20: l'invalidante e comprensibile difficoltà di certe bionde di fronte a un armadietto guardaroba che si chiude con una moneta di 1 euro.
- ore 19.33: Simone di Pasquale, noto ai più tristi (come me) per essere stato il ballerino di Ballando con le Stelle. Poi ditemi che non sto sul pezzo. Come potete vedere il parterre de rois è di una certa importanza.
- ore 19.40: come non detto, Antonia Dell'Atte.
- ore 19.47: erano previsti 200 inviti, ci saranno dentro 400 persone, e siamo solo all'inizio. La storica del'arte che è in me bestemmia alla vista di gente sdraiata sui quadri, con prosecchi rovesciati a distanza ravvicinata da, ad esempio, il cavallo di Gemito. Crepate Tutti Male.
- ore 20.05: l'intero lookbok della nuova collezione primavera/estate di Zara è in carne e ossa in galleria, questo ci dice due cose. La prima è che sta la crisi, la seconda è che questa gente sta congelando.
- ore 20.11: si rompono i bagni, le suore del vicino convento chiamano allarmate, le stiamo allagando. Blocchiamo l'entrata ma entra lo stesso chiunque. Io sto morendo di fame, me ne vado da qui a mezzanotte, ho in borsa un muffin al cioccolato della pasticceria kosher del ghetto, ne avverto la presenza e le vibrazioni come Frodo con l'Anello.
- ore 20.32: inizia la performance, io non la vedo ma è meglio, così posso concentrarmi sulle dismorfie più comuni tra le nuove generazioni di fashioniste: fianchi ad anfora-pancia piattissima, braccia stecco-capoccia enorme. Ai miei tempi la proporzione era tutto.
- ore 21.00: gente che è sempre la stessa, che non capisco più se l'ho vista in televisione, alle serate l-ektrica al lanificio o sull'87 all'ora di pranzo. Conferma che Roma è un buco di culo. Nel frattempo ciccia fuori una con gli scaldamuscoli neri e le calze rosa confetto. Io non credo di farcela.
- ore 21.30: qualcuno se ne va, sono tutti più brutti di quando sono entrati, l'incontro con lo champagne ha cancellato rossetti e dato il benvenuto a sbronze moleste e parecchio imbarazzanti.
- ore 22.12: la situazione è talmente interessante che sto su internet a smanazzare foto di tatuaggi e font, nel frattempo ho mangiato il muffin, del resto fa così freddo che morirò stasera, quindi non ha senso mantenere il lavoro.
- ore 22.33: finiti i comunicati stampa da un pezzo, chiediamo un conto degli ingressi agli organizzatori, ci dicono di avere una lista. Che è fatta di 13 fogli. Su ogni foglio ci sono 87 nomi. Rapido calcolo: 1131 invitati. Tanto per. Intanto è finita la performance, vedo una quantità di chanel 2.55 che all'entrata mi erano sfuggite, ci deve essere una setta.
-ore 22.55: se anche passasse il mio fidanzato con una bionda attaccata per il pisello io non riuscirei a muovere un muscolo, sono annientata dalla noia, dal freddo, dall'odio per questa gente, voglio vestirmi male per il resto della vita solo per protesta alla sovraesposizione glamour di stasera, le pellice dio mio, quante pellicce, pellicce everywhere, tacchi neri visibilmente di sandali estivi riscoperti in versione calza coprente, unghie di piedi non smaltate in trasparenza, capelli lunghi elettrizzati da orrendi cappotti di poliestere, finte ubriacature solo per farsi scopare in una fredda domenica sera di gennaio, io almeno vengo pagata per stare qui.
- ore 22.59: una tizia è franata per le scale, questa serata ha ancora qualcosa da dare. Poraccia. Se ne vanno anche le hostess (massima solidarietà per loro, io l'ho fatto quel mestiere lì, è una roba che ti abbrutisce), una di loro ha un vestito nero chiaramente di un capodanno (2010? 2009?) con tanto di manica di strass e svarowski. Alcune donne non conoscono ancora H&M basic e questo è male.
- ore 23.14: iniziamo a smontare, Iddio c'è, venga messo a verbale.
- Ore 23.20. Quasi tutti fuori, le organizzatrici hanno tolto i tacchi e tirato fuori ballerine e stivali, come quando si andava a ballare e accendevano le luci, è segno che la fine è giunta.

Chiudo la diretta, dalla sagra del luogo comune e dell'elastan è tutto,
a voi studio.

venerdì 27 gennaio 2012

Apro ufficialmente il televoto

Sondaggio.
Concentratevi e rispondete come vorrei che rispondeste.
Ma siate anche sinceri.

Li compro?


Prima che possiate dire di no qualche delucidazione: cappottino, jeans skinny, maglioncione finto sti cazzi, sciarpone, cappello very casual, very easy, very piedi caldi che iddio li benedica. Uno stile del genere da tutti i giorni, quindi non immaginatevi quelle merdate inglesi con gamba color carne e vestitino della comunione, che io sempre italiana resto, che cazzo.
Per una maggiore trasparenza bisogna che vi dia un quadro generale della situazione:
sono già in possesso delle seguenti scarpe invernali ( solo quelle che indosso tutti i giorni, sennò ce famo notte)
- emu beige bassi
- ugg grigi alti
- biker boots borchiati
- stringate con tacco ( non ho la foto, fate un mix di tutte queste, color cannella, tacco di legno)
- chelsea boots (uguali a questi ma cuoio caramello)
- reebok freestyle gialle (pezzo de core)
stringate da uomo vintage

queste quelle che mi vengono in mente adesso, poi magari aggiungo, nel frattempo voi riflettete
Mi servono? Li compro?
Apro ufficialmente il televoto.
 

mercoledì 25 gennaio 2012

Mens sana in un culo della madonna

Reduce dal primo giorno di palestra. Reduce è la parola esatta.
Ho pensato a un certo punto, più o meno a metà dei primi 30 minuti di ellittica ( poi ci son stati i 30 minuti di bike e i pesi, gob vado bene?) che avrei vomitato come quei ciccioni sudati di Mtv, perchè davvero avevo il sapore del dolore e del sangue in bocca, ma la vergogna mi ha trattenuta, che il buon dio mi mantenga sempre così timorosa e timorata, grazie.
Nella mia palestra ci stanno i vips, ma finchè c'è Baricco, oltre alla tentazione di chiedergli perchè questo odio per le virgole e perchè questo amore per la ripetizione della stessa frase almeno 5 volte in un libretto di 60 pagine (e a me piace abbastanza Baricco eh), dico finchè c'è lui sti cazzi, un tempo era sexy adesso sta invecchiando male, soffermiamoci quindi sulla fauna femminile.
Tipo Stefania Prestygiacomo.
Pantajazz neri aderentissimi, una maglia grigia senza reggiseno, delle nike davvero carine (grigio chiaro e scuro fuori e giallo dentro, trovatemele) e un culo pazzesco, i fianchi stretti di una venticinquenne e le chiappe sode di marmo. Ecco, io la odio, ma quanti anni ha? sta messa benissimo.
E quindi basta confronti con le dodicenni all'uscita di scuola coi leggins tatuati e il culo de fori, basta megan fox che mi appari in sogno in quel bikini hawaiano a triangolo, basta melissa satta e elena santarelli ( ma anche quell'anziana di pamela prati cristo), basta angelia jolie, io adesso wannabe Prestygiacomo.
Sempre meglio eh?


venerdì 20 gennaio 2012

allegra come una lapide

Ma che ne so che c'ho.
Lo dicevo sempre a un vecchio fidanzato, a lui piaceva un sacco, ma non perchè avesse un senso, in effetti solo perchè erano gli anni in cui al fidanzato piace tutto quello che fai e che sei e tu non ti devi preoccupare di un cazzo, per dire, io giravo con un piumino celeste e queste.
Poi quei tempi passano e arrivi a oggi, che se ti dice culo stai come me.
Cioè così.
Mezza dentro e mezza fuori, mezza felice e mezza frustrata, in equilibrio perfetto tra il suicidio e facciamo una festa. Ecco mezza e mezza è la mia definizione più calzante.
Motivo per cui, ieri, in preda a una depressione che in confronto marilyn manson è il quinto teletubbies, ho fatto shopping. Da zara. Con la seconda ondata di saldi. Quindi nel regno dello scarto poco pagare poco valere.
E infatti.
Ho preso:
-un maglione piuttosto insulso, ma mi sto autoconvincendo che i maglioni mi SERVONO, perchè fa freddo e è inverno e abbasta girare in camicia e cardigan daniela, che tra l'altro manco è cachemire, il cardigan, è acrilico 100% e ti scalda solo se lo avvicini a una fiamma libera.
-una camicia da boscaiolo bianca e nera a scacconi very grunge very '90 very hipster, chè tanto poi lo sappiamo tutti che il maglione lo odio e non me lo metto, e invece questa col cardigan di amianto di cui sopra sta daddio (la porto ora) ( e infatti ho freddo).
- la giacca che incarna alla perfezione il mio essere mezza e mezza, cioè questa.


Una roba minimal e portabile con tutto, per ciò che riguarda il davanti e il dietro, ovvero dove io sono grassona, e invece dotata di piumaggio da corvo del malaugurio sulle braccia dove io sono solo grassetta, quindi perfetta. Mezzo panno e mezza pelliccia, mezza seria e mezza eccentrica, mezza maschia e mezza troia. La adoro, sembro un personaggio di matrix, o in alternativa una di quelle stronzette tedesche che trovi a rotazione su stockholmstreetstyle o su the sartorialist, non immaginate niente del genere ma manco niente del genere, e che cazzo, piuttosto una roba casual e un po' informale calda tipo questa. Appunto mezza e mezza.
Quanto la metterò? quanto ci vorrà perchè mi stufi? quanto è vietato rispondere a queste domande?
Appunto, fate i bravi.
Non privatemi della gioia della mezza pelliccetta. Mi resta solo questo.
Ha pure chiuso Megavideo.


mercoledì 18 gennaio 2012

Il fallimento della democrazia, la vittoria del brufolo

L'idea che chiunque, indipendentemente dalla sua capacità di stare al mondo, abbia un posto in questa società si sta rivelando giorno dopo giorno una inutile e pericolosa cagata della mente di qualche incapace.

E questo è il pensiero più gioioso di oggi. Fatevelo bastà.

Ho un brufolo in faccia così grosso che mi pesa la testa in avanti, una cosa enorme e violacea che incarna perfettamente il senso di colpa di aver mangiato quei tre cioccolatini in campagna lo scorso weekend. Infatti l'ho adottato e l'ho chiamato Scioglievolezza Lindor. Io e Scioglievolezza abbiamo provato ieri a ucciderci l'un l'altro, io usando le potentissime armi gel Garnier Pure A, perle di Vitamina E e spremitura violenta del bubbone, lui ripagandomi con il dolore più accecante che si possa immaginare. Ha vinto lui.
Oggi sono al museo, non mi posso sfiorare la guancia che vedo i draghi, mi sento come Ken Shiro quando combatteva e gli strappavano la pelle e lo sfondo diventava tutto rosso e blu e viola e il sangue zampillava a fiotti. Ecco, sto così.
In compenso sono stata verbalmente aggredita sul lavoro con una tale violenza che ha sfiorato l'aggressione fisica, o comunque che mi ha fatto pensare che sarebbe potuto accadere, ho passato la serata a piangere e a montare mobili ikea, tanto per aumentare la frustrazione. Manco a Schettino l'hanno trattato così male. E ho scoperto che il pianto inibisce l'ormone del dimagrimento, il che si spiega perchè io sia destinata a essere obesa.
No no, ma poi Dio esiste, sono io che non ho la forza della speranza.
Adesso mi aspetto che la settimana solo migliori, che ne so, una telefonata dalla banca, il matrimonio di un ex fidanzato e di scoprire che, chi può dirlo, mi sta crescendo il cazzo.
Nel caso succedesse, sarete i primi a saperlo.

domenica 15 gennaio 2012

svegliarsi magra e in primavera

L'inverno.
Con buona pace di Sarinski, che ti voglio bene Sara lo sai, io l'inverno non lo riesco a tollerare. Sì bello il maglione, sì bella la sciarpa, sì belle le calze di cachemire, che poi tanto non me le compro mai perchè costano troppo e finisco col prendere sempre le microfibra ottomila denari da sci /palombaro di calzedonia che almeno mi schiacciano la panza, bello tutto ma io non sono felice d'inverno, non posso esserlo, mi invade la depressione, mi muore ogni forza di volontà, ogni gioia, ogni slancio vitale.
Ci provo, dio solo ne è testimone se ci provo, mi compro due cappotti ogni anno, e mi piacciono davvero, li indosso con tutte le buone intenzioni di camminare poi per strada come una impenetrabile regina delle nevi, con le ginocchia alte come michael di italia's next top model vorrebbe ( bang bang ), mi metto i tacchi dio cristo, me li metto davvero, anche se abito in una zona dove nel raggio di miglia trovi solo sampietrini e buche, buche e sampietrini, anche se fa freddo e vorrei solo dei pedalini antiscivolo e gli ugg o al massimo gli anfibi.
Ecco gli anfibi, sempre siano lodati. Mi riconciliano solo parzialmente con l'inverno, perchè ti danno quello stile lì un po' sti cazzi ma un po' carino, con la gonna stanno da dio e se sembri bassa non è perchè lo sei ma perchè gli anfibi sono così, ti intozzano ma fanno personalità.
E quindi vado di anfibi sempre, e soprattutto vado sempre di gonna, che i jeans mi fanno sentire cicciona e non so scegliere altri pantaloni, non li so proprio guardare nemmeno sulla stampella, che altri pantaloni esistono oltre i jeans? ne ho un paio di zara neri, maschili, mi piacciono assai, ma sono primaverili, da mettere con i sandali alti o con le stringatine vintage da uomo, senza calze, con una giacchetta leggera, dio mio, non con lo scafandro come in inverno. E non vi sto nemmeno a dire quanto questo pregiudichi la mia vita sociale, perchè si innesca un corto circuito di pigrizia-malattia-morte che si placa solo dopo pasqua, cioè:
- non voglio più uscire, voglio solo invitare gli amici a casa, vestirmi casual ma carina, stare al caldo, possibilmente cucinare qualcosa che mi permetta di accendere il forno per scaldare e profumare la casa, quindi torte, biscotti, lasagne, cannelloni, torte rustiche, tutta roba magrissima che mi aiuta nel facile raggiungimento di essere in inverno come vorrei.
- quando esco mi vesto troppo leggera per il freddo che fa, perchè mi piacciono solo le cose sottili e svolazzanti e tutto il resto mi fa sembrare un fusto di birra heineken per forma e sensualità e io so pure astemia.
- mi ammalo spesso, mi viene la febbre, mi cola il naso, ho mal di gola, mi sento male, non mi voglio lavare i capelli, divento scorbutica e continuo a mangiare e divento quindi anche grassa e più sono grassa e più sono scorbutica e nessuno mi invita a uscire o ad andare a casa sua, dove faccia caldino e ci sia un forno acceso e un profumo di torta, e nessuno mi ama più.
- resto sola, mi viene l'esaurimento, il mio fidanzato mi lascia, mi suicido.
L'inverno è pericoloso, io non lo voglio, non l'ho mai voluto, non me lo merito, nemmeno da piccola, ma ancora di più dopo questo:





Il natale a Beverly Hills 90210, fare l'albero a maniche corte, addirittura sceglierlo a maniche corte, per me quella è vita. E ancora mi ricordo quei microtoppini corti di ciniglia di Donna Martin quando lavorava alla boutique con gli addominali d'acciaio e i capelli demmerda.
Ecco, se inverno deve essere, perchè di tutte le stagioni che scompaiono l'inverno mai, almeno così cazzo.
No?



venerdì 13 gennaio 2012

essere donna oggi ma senza ciclo

Sono nel pieno della mie essenza di femmina adulta, ma non c'ho nemmeno la scusa del ciclo. Stamattina mi sono svegliata tristanzuola, lunatica, abbastanza polemica, al che ho pensato bene di pesarmi (questa dieta non sta funzionando questa volta come le altre e io voglio uccidere e morire e uccidere di nuovo e poi morire di nuovo) e di vestirmi male. Avrei potuto anche guardare dei video in cui spaccano in 4 le foche per fare le pelliccette, così per tirarmi su, ma ho preferito evitare e cavalcare l'onda dello shampismo.
Gossip. Un po' d'attenzione, grazie.
Ora, dovrei aprire un impegnativo dibattito volto solo ed esclusivamente a confermare quanto io lo abbia ripetuto tutte le puntate per tutta la puntata, ma potrei tediarvi, concentriamoci invece su quello che di veramente importante c'è in questa foto.


Chiaramente scopano. Era evidente a tutti, anche a quelli che dicevano che lui e Asia sarebbero tornati insieme e invece no amici, Babbo Natale non esiste e noi dobbiamo farcene una ragione. Si è messo col clone sardo e nero nero della sua ex, una ragazzina tanto giovane che non ha ancora capito che se hai quel colorito e quelle sopracciglia il rosso ti è negato, vietato, bandito. Figuriamoci il rosso in forma di pelliccia.
La povera Jessica (ma una sarda che si chiama Jessica come se fa dio mio, come se fa?), si accettano scommesse, durerà quanto Maddalena Corvaglia o quanto Selvaggia Lucarelli? Una che si è fatta scrivere l'inedito da quel sempremanzo di Gianluca Grignani, che eccezion fatta per ti raserò l'aiuola e la mia storia tra le dita (memorabile l'esibizione a Non è la rai con lui che flirta apertamente con Alessia Gioffi detta Terminator), nessuno ricorda, a parte gli ascolani per un concerto in cui mandò affanculo il pubblico e se ne andò ubriaco, una che mette la sua carriera nelle mani del primo alcolizzato che incontra, possibile ci voglia mettere anche il culo? Possibile, regà, anche perchè io a Morgan due colpi in allegrezza glieli darei pure adesso.
Comunque, apro ufficialmente il televoto.



martedì 10 gennaio 2012

questione di punti di vi(s)ta

Inevitabile come la morte e puntuale come il mio ciclo da quando ho smesso la pillola (a proposito, come si curano i brufoli a 30 anni?) arriva il post ansiolitico/incazzato/frustrato/speranzoso/affamato del dopo-festività. Sto a dieta, tanto pe cambià. Ormai il vademecum della disintossicazione lo conosco a memoria, non solo perchè sono facile ai periodi nutella-dipendente, ma anche perchè se c'è una cosa di cui iddio non mi ha dotata (di tante cose sì, capelli lucenti, occhi cerbiattosi, grandi tette, metodo di studio infallibile, talento raro per le fettine panate) è il metabolismo veloce: io tutto quello che ingerisco lo assimilo ancora prima di averlo davvero masticato, mi fa ingrassare già solo l'idea, il desiderio, l'essenza, già solo il concetto assoluto hegeliano di un supplì.
Invidiatemi.
E si ricomincia dunque la tarantella di tisanine, yogurtini, bresaoline, si comprano vestiti di una taglia in meno perchè tanto chiaramente tra un mese mi staranno da dio, si curano moltissimo trucco, pelle, manicure e capelli per entrare nel mood "figa splendida", e soprattutto si sta su internet, il mio infallibile amico motivatore.
Il problema con internet è che, per carità, se si cerca ispirazione per corpi before-after o per fisici scolpiti dal fitness è da paura, mentre invece se ci si lancia sul terreno fashion/celebrities, con buona pace della vecchia Sozzanona anti-ana, l'argomento non è trattato come si deve.
Nella eterna lotta skinny VS curvy (siete andati sul sito vero?) si mettono a confronto attrici e modelle dal fisico oggettivamente statuario ( e con "statuario" intendo la produzione unica di Giacometti ) e ciacione capitate per caso a Hollywood probabilmente sotto copertura FBI, che non si capisce vabbè sì certo il talento, ma un agente che le rifornisca di anfetamine prima del red carpet come fanno tutte, queste non ce l'hanno? Esempio:



Le due attrici di Glee, figurati se so i nomi, ora vi sembra normale proporre un paragone? non è ovvio e un po' ridicolo il risultato? per carità la super ciccia è fantastica e sta benissimo e ha una voce pazzesca ma su, se doveste svegliarvi domattina come una delle due, voi chi scegliereste? Ecco.
Altra questione: quello che secondo gli editor di moda è "grasso". Vaffanculo Zanna Roberts, tu non hai la più vaga idea di cosa sia il grasso corporeo, tu e tutti quelli della cricca tua, da Vogue a Elle a Marie Claire fino giù a Cavalli e segugi. Per esempio, su V Magazine spuntò un giorno questo servizio, in cui lo stesso outfit veniva proposto a due modelle, una magra e una "in carne":





Al di là del fatto che io amo con ogni fibra del mio corpo Terry Richardson, ma cazzo, se andassi in giro acchittata così ogni giorno, stratruccata, stravestita, col tacco 29, pure io sembrerei una topa megagalattica, fermo restando che i vestiti ormai sono tagliati, pensati e prodotti per le magre e sì, abbiamo fatto un tentativo nella giusta direzione, ma drammaticamente fallito, ché se io fossi bona, liscia e tonica come quella di destra col cazzo che starei a dieta.
Del resto poi quando si spingono oltre con la ciccia, quando davvero ci provano e mettono le vere grassone, il risultato non si ottiene, perchè non funziona, anche concentrandosi sul viso, sulle labbra, sulla pelle, sulla luce negli occhi, quel rotolo Gesù, quelle cosce e quel rotolo mi ossessioneranno per tutta la giornata e non ditemi cazzate, pure a voi.




La battaglia, se lo capite, si compie sul terreno del quotidiano, vestiti semplici, trucco basic, una giornata qualunque, che col truccatore photoshopparo semo bone tutte.
E pure là vincono loro, la dimostrazione è la seguente:



Kim Kardashian, seppure già dimagrita, con un jeans e un maglietta e un paio di reebok easy tone  (se qualcuno di voi le ha provate è pregato di riportare feedback), caruccia sì, ma nana come la sottoscritta e evidentemente ignara che le scarpe da ginnastica coi jeans, tra l'altro manco troppo slim, sono la morte della gamba, mettici uno shorts cristo e cambia sto camicione.
Al contrario la dea del fisico over 30, ma anche quasi over 40: Cameron Diaz



Bona pure casual, pure con l'anfibio da portuale, e con la maglietta di H&M a 4,95 che tutte compriamo nell'illusione che ci stia così.
Perciò ansia da prestazione, odio verso chiunque ti dica che gli uomini in fondo preferiscono le cicciottelle, come se quello che volessi è essere scopata a ogni angolo di strada, io voglio solo che mi stiano i jeans bianchi d'estate senza sembrare un pilone dell'enel, voglio solo non ripetere più la drammatica esperienza della panciera nel camerino della Rinascente, che piuttosto la morte, voglio solo invecchiare magra e radical chic come merito.
Chiedo troppo?

venerdì 6 gennaio 2012

nonostante il 2011, buon 2012

Oh amici, che cazzo.
Niente, non c'è verso di avere internet in questa casa, ho parlato con mister infostrada (io volevo fastweb, che venga messo a verbale) che denigrandomi in quel suo lurido accento lucano (un saluto agli amici lucani in ascolto, che sono numerosissimi) e chiamandomi SIGNORA (pezzo di merda) (no ma dai daniè, apriamo un'altra parentesi, che è bello) mi ha detto che la scadenza per l'attivazione, anzi no per essere contattata dal tecnico che farà l'attivazione è non più il 4 gennaio, cioè due giorni fa, ma dai? ma il 19 gennaio, giorno in cui io mi aspetto che voi sarete armati di kalashnikov e mandaranci con me di fronte alla sede wind per uccidere e sterminare e vendicare tutti i post che non ho potuto scrivere in questi 10 giorni di ferie. E invece ora sono tornata al lavoro, quindi apro ufficialmente la stagione 2012 del blog che chissà cosa succederà quest'anno, magari Mario Monti che toglie i soldi a tutti li da a noi che diciamo cagate autoreferenziali aggratis.
Le feste sono passate indolori ma gonfie di cibo, che sono quasi nauseata, certo come no, infatti sono di nuovo a dieta per la poca fame e chiaramente ho rinunciato alla calza della befana per rispetto dei bambini che non hanno nulla da mangiare e non perchè le cosce hanno raggiunto un limite di circonferenza che Valeria Marini in confronto è Natalia Vodianova e comunque è più soda di me, quindi diamoci una regolata anche col sarcasmo, che signorina, non ti porterà da nessuna parte nella vita.
Ho ricevuto per natale parte della wishlist qui elencata, brava mamma che telefoni a brava sorella che riporta precise indicazioni, solo che causa trecento cene di inaugurazione casa (nell'ultimo mese in casa nostra sono entrati 3 kg di burro, grazie cupcakes, grazie a tutti) e causa svacco "ho perso quasi dieci chili, cazzo vuoi che sia un cornetto alla nutella", non si chiudeva niente, mi stava tutto male e ho dovuto aspettare l'inizio dei saldi ieri per mettere in atto la paraculata suprema, cioè cambiare la taglia con i vestiti ora in saldo e farci scappare anche un'altra cosetta, e invece col cazzo, perchè Zara ha tirato fuori collezioni del 2001/2002 che sembrava di stare a Melrose Place comunque fuori moda e ho dovuto faticare come una matta per trovare qualcosa da portare a casa, ma non temete ce l'ho fatta.
-Maglioncino doratino, che avevo comprato di altra marca ma argentatino, una bomba, sta con tutto, perfetto da mezza stagione con i sandali, perfetto da inverno col cappotto e shorts e calze, ma adesso ho visto che c'è nero e si è accesa la lampadina "possibile che io non abbia un maglione nero con quella forma?" possibile sì, quindi che fo? lo cambio e lo prendo nero o lo tengo doratino e ne prendo anche uno nero? Rispondete, o qui o qui, parteciperete così al concorso Fai felice Stazzitta e rendi il mondo un posto vivibile.
- Cardigan neri, uno corto e uno lungo, per quando il culo è piccolo e per quando il culo è grosso, andranno a sostituire altrettanti e identici cardigan ormai usurati e scoloriti, che la qualità e la varietà sono i miei cavalli di battaglia.
- Completo intimo arancione che adesso bianca come sono, fa effetto albume/tuorlo, ma a giugno quando sarò tonica, liscia e abbronzatissima al mio fidanzato gli verrà duro solo a infilare la chiave nella porta di casa.
- Maglietta tutta interamente paillettata nera, taglio basic-minimal, 10 euri da H&M sempre sia lodato, sotto la giacca, sopra i jeans, con gli shorts e gli anfibi, grazie gesù, la consumerò e non la saprò lavare quindi la butterò presto.
- Cappotto nero maschile con maniche di pelle, una di quelle cazzate stagionali che l'ho vista addosso a 3 fashionbloggher in croce e mò la voglio pure io, e infatti ce l'ho. Sembro una di Matrix con quello e il taglio di capelli che mi ritrovo.
- Shorts ( Stazzo dice estivi, ma io dico di finta seta lavata) quasi simil gonna pantaloncino, stampa finta Isabel Marant come questa ma pagati un cazzo e assai apprezzati.
Mancano ancora il giacchetto di pelle non ancora trovato, anzi se vedete in giro un chiodo come iddio comanda, senza troppi fronzoli e che non sia di plastica al 100% e che non costi un rene e mezzo please ditemelo, e pelliccetta, che già so, farà freddo due settimane a roma e mi passerà la voglia di metterla, quindi concentratevi tutti sul perfecto e vi amerò.
Però un po' già vi amo.
Però concentratevi lo stesso.
Buon anno.