martedì 7 febbraio 2012

Ho incontrato il tuo sorrise dolce, con questa neve bianca adesso mi sconvolge.

Amici miei
per prima cosa salutate Laura che è bloccata in casa da quattro giorni, senza acqua e senza elettricità e per scaricare il cesso "scioglie la neve sul fornelletto a gas", io sono sconvolta da sta cosa, stiamole molto vicino, mandiamole tutti un bacio.
Ha nevicato, quindi.
Sono stata a casa nel weekend perchè ci hanno chiusi per l'emergenza maltempo ( mia sorella a Milano sta a -13 e sono certa, come se la vedessi ora, che indossi dei tacchi. Tata ha detto Francona Sozzani che sti cazzi, te poi mette pure gli UGG, vai serena ) e dio ha voluto che negli stessi giorni fosse a Roma questo mio amico di Torino, che ha passato tempo fa un periodo davvero bruttissimo, perchè diciamola tutta, era incappato in una stronza, e non c'è età che tenga, non c'è intelligenza, "non c'è casa e non c'è compagnia, nè amico o amica o chiunque sia" ( se non cogliete la citazione andate dalla ferragni, che qui non vi mica vogliamo), quando incontri una stronza se ti rialzi da solo, figlio mio, sei un grande e meriti tutto il meglio che la vita ti possa dare, anche se vivi in un buco di culo di mondo ed è oggettivamente più difficile. Per esempio anche una pischelletta di una bellezza evidente pulitissima e discreta ma abbastanza invidianda, ottimi stivali da pioggia ( anna li vogliamo), culo posso confermare fotonico e una faccia sveglia e due occhi vispi che se la guardi e DECIDI scientemente di metterti in gioco sapendo che sì, "stazzi quando finirà prepara una rete assistenziale della madonna, preallerta tutti", allora forse amico mio tu la vita l'hai capita tutta fino in fondo, e magari dobbiamo rivedere il punto di verde di quella giacca, ma per il resto vai con dio tesoro, goditela e sii felice, io sto qua e se serve ti apro anche l'auditorium col piede di porco e ti suono ciaikoski con la pianola, che il romanticismo e la poesia te li meriti e se li merita lei e ve li meritate insieme, già solo per la tranquillità che avevi di lasciarla indietro con me mentre tu parlavi con stazzo, che per esempio con quella di prima, se non ricordo male, mica lo facevi (si incazzava vè?).
E insomma, a parte il senso di straniamento totale vagamente immotivato perchè dai è neve, non mica una fottuta pioggia di rane (ma come ha detto qualcuno "provate voi a svegliarvi domani col colosseo"), e tre giorni di città deserta, freddissimo, niente cinema, niente negozi, niente musei (yeah), niente di niente, per dire niente burro e uova e latte al supermercato, insomma a parte questo resta solo una gioia sottile, ovattata, la sensazione di avere finalmente le ore davanti a me, come se mi mancassero insomma, che non mi mancano affatto, godermi la casa non come una casa ma come una scelta, e essere felice di sapere che ok, se la neve serve a farti capire che potresti un giorno non poter più scappare da tutto questo, da un uomo, da un guardaroba, da libri che hai comprato e letto, da una cucina, da un quartiere, da una vita intera di tempo passato e che deve passare e allora come reagiresti? io reagirei BENE porco il cazzo, e non ho paura e non ho ripensamenti e non ho desideri o necessità represse, voglio quello che ho e ho quello che voglio.
Perchè come dice Tiziano,
La neve cade e cade pure il mondo anche se non è freddo adesso quello che sento.
Ricordati, ricordami, tutto questo coraggio non è neve, e non si scioglie mai anche se deve.
E io, come sapete, a Tiziano ci credo.




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