mercoledì 29 agosto 2012

Scusa se sono famosa: l'intervista a Stazzitta.

Mi hanno intervistata.
Non ridete.
Non ridete, ho detto.
Ve la copio qui, ma la potete leggere direttamente su Panorama.it, che qua mica pettiniamo le bambole.

Enjoy it. Per gli autografi poi ci accordiamo.


@Stazzitta e tutto quello che avreste voluto sapere su Fighe Domani ma non avete mai osato chiedere

Per essere Fighe non c’è fretta e ce lo spiega @stazzitta il perché, un profilo che seguo su twitter da molto molto molto tempo e che non solo si butta nelle risse verbali a volo d’angelo, ma fa ridere, riflettere e ora se ne avete bisogno vi da una mano a smettere di poltrire, se voi la date a lei. Ecco il progetto Fighe Domani, segnatevelo nei preferiti.
Prima di tutto di chi è l’idea del nome “fighe domani”?
Ah! Cominciamo subito con una domanda difficile? Devo fare mente locale: metti insieme 8 donne a parlare di difetti fisici e buoni propositi per l’anno nuovo e si scatenerà l’inferno! La prima ad usare l’hashtag #fighedomani è stata sicuramente @theGhiottona, blogger veneta con cui condivido la passione per il cibo e l’odio per le diete drastiche, poi abbiamo iniziato a usarlo tutte, fino alla teorizzazione del “movimento”col manifesto sul blog (http://stazzitta.blogspot.it/2012/08/fighe-domani-un-impegno-concreto.html) subito accolto e sottoscritto dalle altre: @LaZitellaAcida, @Bellammerda, @roberta_talia, @_LaRoby_, @bscass e @oldpinkroom.
Come è nato il progetto?
Un pomeriggio eravamo su Twitter a starnazzare di cosce grosse e prove costume fallite, a scambiarci link motivazionali con foto di americane super palestrate dimagritissime. In realtà lo facciamo da un sacco di tempo, ci fomentiamo a vicenda, di solito dura tre giorni, superati i quali riappare su Instagram la foto di una carbonara da 200g. Stavolta ho pensato di cavalcare l’onda del nostro entusiasmo, mettere nero su bianco la promessa di cambiamento, di crederci di più e creare un gruppo. E ha funzionato. Il post sul blog ha avuto 1300 visualizzazioni in meno di 48 ore, non mi era mai successo. Mi sono accorta subito che stava prendendo piede, su twitter ne parlavano in molti, l’hashtag girava parecchio e in tante chiedevano di farne parte. La sera eravamo nei Trending Topics italiani, e la neonata fanpage di Facebook faceva il pieno di like.
Chi è una Figa Domani, e come si fa a far parte del gruppo?
Una Figa Domani è una donna che vuole migliorare il proprio aspetto: forse ha la pancia, forse il culone, forse i capelli non stanno mai come vorrebbe, forse è sfinita dalle cerette, forse vorrebbe svegliarsi domattina e somigliare davvero davvero davvero tanto a Kate Moss. Io stessa non mi vergogno di dire che se incontrassi il genio della lampada, dopo salute e soldi chiederei un metabolismo della madonna. Molto spesso è una donna che ha già provato tutto, ma con scarsi risultati, con poca costanza e pochissima determinazione, magari ha tre figli, due lavori, un marito, tremila cose da fare e altrettanti alibi già pronti da usare. È la classica donna che senza un’amica non si iscrive in palestra, che si fa consigliare la dieta dall’estetista, che compra i pantaloni di una taglia in meno per avere un obiettivo reale e poi li lascia nell’armadio col cartellino attaccato. E ora scusami, vado un attimo in bagno a piangere…



A cosa punta il progetto?
Il progetto vuole creare un circolo virtuoso di motivazione e impegno: ci sosteniamo l’un l’altra nel raggiungimento di un obiettivo estetico, di miglioramento dello stile di vita e delle abitudini. Io ad esempio devo perdere più o meno 7 kg per tornare al pesoforma, con qualcuno che mi sproni ad andare in palestra e mangiare sano posso riuscirci meglio. Ma ci sono ragazze sottopeso, donne che non sanno truccarsi, uomini che vorrebbero tonificarsi, non facciamo distinzioni. Diventiamo l’una la coach/tifosa dell’altra, convinte che un po’ di supporto aiuti ad arrivare alla meta. Non ci sostituiamo a dietologi, nutrizionisti, personal trainer e quant’altro, non ne abbiamo la competenza e francamente nemmeno la volontà. Non abbiamo nessuna pretesa di responsabilità sul risultato, ma sull’umore sì: siamo il grillo parlante, ma meno rompicoglioni, non siamo medici, non diamo diete, siamo le amiche che quando ti sentono dire “oggi non mi va di andare a correre” ti ricordano quanto ti sentirai meglio dopo. Ci lavoriamo in quattro, e considerata la nostra presenza sui social ci sono ottime possibilità che qualcuna ti risponda anche in piena notte quando ti svegli con la voglia di pane e nutella. Succede solo a me?
Hai scelto come luogo d’incontro mediatico prima un blog poi una pagine di Facebook e poi Twitter,come mai?
In realtà è stato un caso. Il progetto a parole è nato su Twitter, mi è venuto spontaneo pubblicare il manifesto sul mio blog, molti dei miei followers arrivano da lì, e forse la fanpage di facebook è il luogo più adatto per l’interazione, lo scambio di foto e di link utili. Tre di noi sono blogger, ci trovate su www.stazzitta.blogspot.com ,www.matiseivista.com, www.thebarbabelladiet.blogspot.it,ma siamo aperte a qualsiasi forma di contatto, se serve. Mi ha colpito tantissimo la mail di una ragazza che dopo aver letto del progetto Fighe Domani ha voluto raccontarmi del suo passato di obesa e di anoressica, del suo percorso di cambiamento, delle enormi difficoltà e della voglia di arrivare alla fine di un tunnel orrendo. Non ne aveva mai parlato in rete e con noi l’ha fatto. Dimmi tu se è poco.



Com’è secondo te una “bella donna”?
Che domandona! Ti rispondo con una battuta del film Tutto su mia madre, “una più è autentica quanto più somiglia all’idea che ha sognato di se stessa”. Per me la bellezza è questo, io nei miei sogni sono bellissima, se mi guardo da fuori mi sento in un modo, poi mi specchio nelle vetrina per la strada e spesso sono diversa. Voglio provare a far combaciare le due cose. Sarebbe banale risponderti che una donna bella è una donna che si piace, ma è così, sentirsi bene nel proprio corpo è tutto. È difficile parlare di bellezza, soprattutto “in pubblico” e per mille ragioni: se dici di voler essere bella ti prendono per una superficiale antifemminista, per un’aspirante velina senza cervello, standardizzata da una società che ci vuole tutte magre, tutte bone, tutte sexy. Non è così, io ho 30 anni, una vita, tantissimi interessi, amici a cena tutte le settimane, mi faccio il mazzo per avere quello che voglio e che merito, e vale per tutto, perchè non dovrebbe valere anche per il corpo?
Cosa fai nella vita e come gestisci il tuo tempo sui social?
Ho una laurea in storia dell’arte contemporanea, ma mi pago l’affitto facendo la libraia e da un po’ mi occupo di comunicazione sui social media. Mi piace avere la scusa e dire che sto lavorando, in realtà cazzeggio con voi su Twitter. Sono una drogata di social network, forse lo ero da prima che li inventassero: io salgo in autobus e dico “buongiorno”, per me parlare con la gente è come respirare, lo faccio involontariamente.
Cosa ne pensano le “Fighe domani”del progetto SheCanDJ, dove cercano la Dj più tosta d’Italia?
Ci piace un sacco e lo sosteniamo! Il ruolo del dj è potente, ha nelle mani il mood di un’intera serata, lo spirito di centinaia di persone, quando riesce a sostenerlo è magia. Mi piace trovare una donna dj, mi piace il senso di forza che esprime, forse siamo tutti vittime di un pregiudizio e il talento è talento, ma una donna in consolle è una supereroina! E anche qui, senza moralismi, la presenza scenica conta un sacco ,è giusto considerare anche quello.
Sei felice? O meglio, le “Fighe domani” sono felici?
Le Fighe Domani sono felici, ma possono esserlo di più. Lo saranno di più, è poco ma sicuro.
Prendi me, oggi compio 30 anni, sono felice, non mi manca niente.
Al massimo c’ho quei 7 kg in più!


mercoledì 22 agosto 2012

Fighe Domani: alcune precisazioni e un gesto di fiducia

Non potevamo immaginarlo.
Fighe Domani è nato un po' per gioco ieri pomeriggio con altre amiche su twitter, sempre noi, sempre quelle a dieta, quelle che non riescono a farsi allungare i capelli come vorrebbero, quelle alle quali hanno sbagliato lo shatoush, quelle che fanno la luce pulsata per disboscarsi.
Alla fine della serata l'hashtag #fighedomani era nei Trending Topics e sulla pagina di facebook c'era il pienone di like.
Non so che dire, se non che vi ringraziamo tantissimo e che la prenderemo seriamente, cercando davvero di essere presenti a noi stesse e per voi, nei prossimi mesi.
Servono alcune precisazioni però:
- la prima è che non siamo un movimento di sole donne a dieta. Non prendiamoci in giro, moltissime di noi devono e vogliono dimagrire, ma da qui a diventare un gruppo di frustrate che brandiscono gambi di sedano e petti di pollo ai ferri ce ne vuole. Sappiamo come funziona una dieta, ne abbiamo già fatte tante, sappiamo che la cosa migliore è rivolgersi a un nutrizionista e a un dietologo e non saremo certo noi quelle disponibili ad avallare comportamenti pro ana o poco salutari. Speriamo in un cambiamento sano, costante e duraturo.Ci speriamo per noi stesse, e lo auguriamo a chi ci legge. Fatevi aiutare, in base al vostro obiettivo, fate tutto per bene, non sprecate questo entusiasmo per qualcosa che possa far male al vostro corpo, proprio ora che cominciate ad amarlo un po' di più.
- la seconda è che, con mia grande scoperta, hanno aderito anche uomini, ragazze che devono ingrassare, donne che non sono felici del loro aspetto, persone che sono ora finalmente soddisfatte di come appaiono e ci seguono perché sanno quanto sia faticosa la strada. A voi diamo lo stesso benvenuto, so che fa tanto "setta" ma ci piacerebbe che diventasse una specie di gruppo di sostegno, in cui se uno arriva e dice "sto per rasarmi i capelli a zero", magari trova chi lo fa ragionare. Non io magari, io li ho i capelli rasati a zero.
- la terza è che siamo superficiali. Lo siamo, innegabilmente. Ma vorremmo esserlo con coscienza, con spensieratezza, se ci riusciamo con leggerezza. Il rapporto con il proprio corpo, non lo devo certo spiegare io, è quanto di più personale e a volte conflittuale possa esistere, e noi siamo qui solo a dare una mano. Se si può, se ne siamo capaci, se la volete. Chi può dirlo. Teneteci d'occhio, e aiutateci, avremo i nostri momenti di isteria.
- non siamo delle fighe di legno.O magari qualcuna di noi sì, ma magari altre no. Non lo so di certo io, probabilmente non lo sapete nemmeno voi, quindi evitate generalizzazioni sceme.
- l'ultima, la più importante, è che non siamo dei medici. Scordatevi di ricevere da noi consigli come "eliminate il sale e lo zucchero", non vogliamo prendere il posto di nessuno, prendeteci come delle amiche della palestra, quelle che ti spronano a fare il centesimo squat mentre sei sudata come un maiale, quelle che ti guardano impietose fuori dal camerino quando provi i jeans bianchi che tanto desideri (true story), noi stiamo sulla stessa barca, non siamo il capitano.

Per tutte le altre perplessità che avrete, la pagina di fb è lì a disposizione di chiunque, usatela, strapazzatela, likatela, consigliatela, fate come volete.

Vi saluto con un regalo enorme, che è stato fatto a me ieri pomeriggio, e che io, con l'autorizzazione dell'autrice, faccio ora a voi. Questa mail è stata la prova che quello che facciamo può avere un senso, al di là della frivolezza. La ringrazio per questo gesto di fiducia, me lo prendo e prometto di trattarlo bene.
Siate serie nei vostri desideri, per quanto piccoli vi faranno felici.

Su Twitter ho sempre cercato di palesare quello che ero: una che vuole essere figa domani. 
Ma mai come farò ora. 
Quando @stazzitta ha scritto quel post sono rimasta per dieci minuti a pensare se scriverle o meno un dm, poi l'ho fatto. Nel primo le ho scritto che avevo giá perso trenta chili, e che ne dovevo perdere altri venti. 
Lei mi ha risposto con un telegrafico "come cazzo hai fatto?". 
Da lì ho aperto un libro immenso. 
Ho passato tutti gli stadi dei disturbi alimentari. Tutti. L'Anoressia, la Bulimia e l'Obesità. 
Se devo dirvi, l'Obesità, quella con il BMI sopra i 40, bé quella fa malissimo. Fa male perchè ti guardano male, ti giudicano e ti feriscono. Ti additano come una che non ha saputo fermarsi. E invece, l'obesità é molto di più. É un crepaccio che ti apre l'anima, ti si annida dentro sotto forma di paura e insicurezza.  
Quando decidi che basta, vuoi dimagrire, questa paura esplode. Esplode sul tapis roulant della palestra, mentre ti passano davanti donne che ti guardano con disprezzo, esplode nel costume che ti metti per andare in piscina. Ti vergogni per quello che hai fatto al tuo corpo, e per quello che gli altri, con sguardi che non mentono, ti dicono che sei diventata. Vivo da anni nel corpo di una persona grassa, e fidatevi se vi dico che essere considerate persone e non "ciccione" é sempre un'impresa. Quindi se come me dovete partire da un + 50 non scoraggiatevi, e dateci dentro, ce la si può fare, ce la si deve fare. Soprattutto per dimostrare a noi stesse che c'é molto di piú del cibo. Su una strada lastricata di pizza e patatine fritte, di dolci e leccornie ci deve essere un motivo in piú. Io ho trovato il mio nella malattia che ho alle ossa. E non voglio continuare a dimagrire per portare una 40 o una 42, voglio dimagrire per annientare quella paura che ho, che il mio corpo ha, e che fino ad ora mi ha fatto vivere, paradossalmente, a metà. 
Mi faccio prendere da periodi bui, dove vedo riavvicinarsi lo spettro dell'Anoressia, dei lassativi e del cotone bagnato nel succo d'arancia per tappare la fame, ma cerco di farcela. Cerco di non cedere, anche se non é sempre cosí facile. Ponetevi degli obbiettivi raggiungibili.  
Quando il mio BMI é sceso sotto i 30 per me è stata festa. È stato uno dei giorni migliori che mi sono meritata. 
Di tutto questo così totalmente, qui sopra, non avevo mai raccontato a nessuno, neanche a quelli che ormai sono amici.
Perdonerete il mio rimanere anonima, ma quando avrò perso anche questi 20 vi prometto che vi dico chi sono.
AVANTI NOI :) #FIGHEDOMANI!





martedì 21 agosto 2012

Fighe domani: un impegno concreto

Lo so che l'ho detto tante volte.
Lo so che alcune volte l'ho anche fatto.
Lo so che dopo averlo fatto ho ricominciato con i cupcakes e le carbonare alle 4 del pomeriggio.
Lo so.
Lo so che lo sapete.
Ma stavolta è diverso. Stavolta è per sempre.
Puntuale come lo scrub di fine estate arriva il post sulla dieta. Ma la novità di quest'anno è che non sarà una dieta, sarà un cambio epocale di stile di vita, una di quei percorsi che Mtv ci farebbe una serie sopra, se solo sapesse che esisto. E voi lo farete con me.

Oggi, 21 agosto 2012 nasce ufficialmente dall'unione spontanea di donne stanche di essere sovrappeso, stanche di sentirsi a disagio in un mondo di magri, stanche dei sensi di colpa dopo le abbuffate, stanche del sudore tra i rotolini d'estate e della voglia costante di canederli ai quattro formaggi d'inverno, il movimento FIGHE DOMANI.

Questo movimento accoglie e rappresenta tutte le donne che si ritrovano per strada a fissare i corpi altrui con invidia e disperazione, ipotizzando tossicodipendenze, ipertiroidismi, fidanzati picchiatori e traditori, povertà e altri alibi che rispondano alla fatidica domanda "perchè lei è magra e io no?"
Questo movimento non vi darà una risposta, vi renderà le protagoniste della domanda: le magre sarete voi.
Preparatevi all'esperienza più gratificante della vostra vita, che ormai una laurea la danno a cani e porci, non siamo più così speciali. Basta con i pianti nei camerini di Zara, con le ansie durante lo shopping online, con la paura di essere taggati nelle foto di fb, con le calze cento denari per contenere la cellulite, con le mezze maniche perenni e i leggins sotto i vestitini. Basta.
Noi del movimento Fighe Domani vogliamo un futuro di cosce all'aria, di shorts di jeans con gli anfibi, di bikini da surfista californiana, di braccia sode e canottiere, di sesso con la luce accesissima, di addominali d'acciaio e culi a zainetto, noi del movimento Fighe Domani vogliamo questo:


E non ci muoviamo da un millimetro dall'obiettivo finale.

Per ottenere questi risultati abbiamo bisogno di un programma, ed ecco i punti salienti del manifesto del movimento Fighe Domani

1) Essere figa è un mio diritto. Me lo merito. Ammetto di aver, in passato, sabotato la possibilità di essere felice del mio corpo ma questo non accadrà più.
2) Essere figa è sacrificio. Sono pronta ad affrontarlo, perchè ne varrà la pena. Abituarsi a mangiare sano sarà facile come lo è stato abituarsi al topping al cioccolato sul cono da 3 euro doppia panna, nocciola e variegato alla nutella. Cambiare la sostanza, cambierà la forma. E questo è l'importante.
3) Essere figa è per sempre. Non affronterò il calvario della dieta e della palestra per poi ricascarci, non sono così stupida. Oggi è il primo giorno della mia nuova vita, non ne ho un'altra a disposizione, e mi rifiuto categoricamente di viverla ancora trattenendo la pancia.
4) Essere figa è difficile, mi serve l'aiuto degli altri. Non avrò paura di chiedere aiuto, agli amici, al fidanzato, alla famiglia, al nutrizionista, al personal trainer. Ognuno conosce il proprio goal e la perseveranza necessaria per arrivarci. Siano benvenuti i dopocena, se non ve la sentite di mangiare fuori con gli amici, non rinunciate al cinema, alle passeggiate, a tutte quelle esperienze di socialità che vi aiutano a stare in compagnia ma senza cibo. Evitate la sagra della porchetta ad Ariccia fin quando sarete pronte, i vostri amici capiranno e vi sosterranno, e se non lo faranno non temete, quando sarete bellissime li manderete a cagare e ve ne farete di nuovi.
5) Essere figa è bellissimo. Dimagrire in modo malsano forse mi aiuterebbe a perdere peso, ma rovinerà i denti, i capelli, la pelle e il tono muscolare e io non voglio. Io voglio essere figa, non voglio essere solo magra. L'alimentazione e l'attività fisica, con l'aiuto di una cura costante del corpo, sono l'unica via per raggiungere il mio obiettivo.
6) Essere figa crea circoli virtuosi. Non parlo di mens sana in corpore sano, parlo del poter indossare quel vestito perfetto che ti fa sentire una dea al primo appuntamento o a un colloquio di lavoro, quella sensazione di onnipotenza che solo l'essere figa ti da. Se ora che sono un cesso faccio così tante cose, da figa molto probabilmente governerò il mondo.
7) Essere figa è un'esperienza da condividere. Noi non siamo le magre cattive, che guardano le altre dall'alto in basso, noi abbiamo la forza delle grasse, la forza delle grasse dimagrite e poi ringrassate, noi abbiamo la forza della pancera di spandex, noi conosciamo il dolore e lo rispettiamo. Siamo amiche delle donne in sovrappeso, le sosteniamo e le guidiamo nel loro percorso di cambiamento, siamo pronte a motivarle nei momenti di debolezza ricordando loro che questo è quello per cui lavoriamo.




Non dimenticatelo mai.


Il movimento Fighe Domani si offre come guida e sostegno di tutte quelle donne che hanno bisogno di un aiuto subito per cominciare il proprio cammino di rinascita.
Siamo già tante, ci trovate sui principali social network e sui blog di alcune di noi, che spontaneamente e con coraggio condividono speranze e perplessità, confessioni e ispirazioni.

Su Twitter:



Sui Blog:

e sulle relative fanpage di facebook

Su Pinterest:


Contattateci per consigli, per raccontarci le vostre esperienze, per avere qualcuno che vi fomenti a mille quando avete voglia di cheesecake.
Non siete sole. 
Stiamo sudando per un obiettivo comune.

 


sabato 18 agosto 2012

E la moleskine di Hemingway

Capire in vacanza perchè quelli della moleskine c'hanno così rotto il cazzo con Hemingway. Perchè chi scrive (e non mi ci sto mettendo in mezzo, attenzione, ma forse un po' sì) a un certo punto ha bisogno di scrivere, fosse anche usando un coltello arrugginito sul suo avambraccio.
Ma dato che io sono purciara inside e incostante e scordarella, alla centesima agendina comprata e lasciata a marcire a casa ho deciso che basta, ho uno smartphone, se voglio scrivere all'improvviso mi mando una mail e vaffanculo Il vecchio e il mare.
Così è stato, l'ultimo giorno prima della partenza, nelle settimane precedenti ero stata troppo impegnata a farmi venire le dita di prugna, ammollo nel mare più blu d'Italia.
Ci sono quei momenti anche in mezzo a una vacanza in cui tutto è chiaro e semplice e forse sono quelli che ti ripagano del viaggio. Sotto un ulivo, tutto il Mediterraneo alle spalle, seduta scomoda come solo alle Eolie, mi torna in mente un perfetto istante di tredici anni fa. Io e le due mie amiche per strada, davanti a noi due altri amici, uno sarebbe diventato il mio primo grandissimo amore. La mia amica canticchia Quello che sento di Carmen consoli, la parte che dice "mostrare falsa e ipocrita serenità quando le parole si ribellano", io la canto con lei, male, veloce, ma l'effetto è quello di un adolescenza polifonica di condivisione purissima e dolce, pulita, quasi inattaccabile, e lui si gira, sorride, mi guarda, guarda solo me e non ho mai capito che cazzo volesse con quello sguardo, se volesse accettarmi o umiliarmi, lui più vecchio di tanti anni per me che ne avevo solo 17. Insomma quello fu il perfetto momento in cui io realizzai che potevo essere io, senza riflettere, senza fingere, e che qualcuno avrebbe girato la testa verso di me. E poco non è.
Capite da soli che non è roba per cui spendere 12 euro.

Sono tornata comunque,
è tornato tutto, il lavoro, la dieta, i propositi per l'anno nuovo, che tra sei giorni faccio 30 anni e per me l'anno inizia comunque a settembre, con il primo giorno di scuola.
E magari stavolta mi promuovo. Che ne sai...