sabato 29 settembre 2012

Perdere un treno. Prendere un treno

Poi certe volte si ha bisogno di un treno.
San Francisco deve essere una città meravigliosa se è vero quello che si vede nei film, gente che sale sugli autobus al volo, appesi per un braccio, con una gamba penzoloni e i capelli al vento. E le salite e le discese.
Io oggi a Milano e poi a Riva del Garda ci sto andando così, con un braccio solo e il cuore leggero, come se ci fossi capitata per caso, come quelle feste a cui ti portano gli amici che poi ti diverti da pazzi e te le ricordi a vita.
Io non me lo ricordo perché ho aperto un blog, forse avevate smesso di ascoltarmi o forse ero stanca della mia stessa voce, ma inizio a credere che qualcosa si sia mosso, come se mi avessero montato un braccio in più, qualcosa che mi facesse lavorare velocemente o meglio, prendere e dare, eliminare gli alibi, sentirmi diversa, per una volta in senso buono. L'ho fatto per me, tanto tempo fa, sperando che nessuno sapesse, sapendo che qualcuno leggeva, scoprendo che tutti capivano. Non ero poi cosi profonda, non cosi illeggibile.
È stata una gioia, accorgersi della semplicità, capire che ero tutta qui, nero su bianco, senza più sorprese, che potevate prendermi al volo, per cinque minuti o tutti i giorni e sarei stata capace di farmi trovare.
Poi tornavate e la paura mista all'orgoglio, l'entusiasmo e l'inadeguatezza, io che sono niente ma posso essere tutto, che fare la libraia secondo alcuni è la mia forza, io che non sono carne da macello, ma mangiami e sarò felice.
Adesso vado a non vincere un premio, mi avete candidata voi in una categoria difficile e catartica per me che faccio ridere e piango tanto, ma competo con gente che è più intelligente e arguta di me, più dolce e più scoperta. Io sono ancora piccola, ma magari ci arriverò, e se restate nei paraggi, insomma, mi fa piacere se restate.
Non lo faccio per retorica, lo faccio per davvero, grazie per il credito, per il tempo, grazie per leggere.
Grazie per leggere.
Grazie.

venerdì 14 settembre 2012

Titanic: Vi fidate di me?

Qualche tempo fa mi è arrivata una mail dalla 20th Century Fox.
Immediatamente ho pensato che finalmente si fossero accorti di me e volessero produrre una trilogia sulla mia vita, che so che il pubblico sta aspettando, e invece mi chiedevano di scrivere un post a tema Titanic, in occasione dell'uscita del film in blu-ray oggi 14 settembre.
Io che in cambio di un porno Di Caprio gratis vendo la povera mamma, ho naturalmente accettato e mi sono vista recapitare a casa una fichissima Titanic Box con dentro le edizioni del film in Dvd, blu-ray e addirittura in 3d, un libro fotografico che se avessi avuto a 15 anni sarei stata reginetta del ballo e vari altri gadget graditissimi. Ora, cosa scrivere su Titanic? sono passati tanti anni, io mi ricordo solo le lacrime, tante lacrime, l'angoscia, l'acqua, e quanto era bono Leo, e quanto l'ho atteso il film, visto che già con Romeo e Giulietta avevo deciso che saremo stati fidanzati per tutta la vita.
Quindi, dato che non solo la povera Kate Winslet invecchia, ma anche la sottoscritta, oggi pomeriggio ho rivisto il film, per intero, 187 minuti di cinema e ansia.
E nel frattempo, scrivevo per voi.
Mettetevi comodi. E possibilmente asciutti.
Iniziamo.



Ore 16 e 20: inizia. Musica, la gente al porto saluta quelli sulla nave, mi viene già da piangere.
Scopro che non mi ricordo nulla, chi sono sti moderni? Giravano un docu-film  sul Titanic? Ma quanto tempo è passato da quando l’ho visto? Quanto sono anziana adesso?
Ore 16 e 26: camino e pianoforte sommersi, e io penso solo “quanti soldi buttati”. Solidarietà alle famiglie delle vittime.
Ore 16 e 34: Chi ha fatto i casting? Questa vecchia non può essere Kate Winslet, è troppo magra. Troppo troppo magra. Je piacerebbe.
Ore 16 e 45: oddio che dolce, le foto e i pesci rossi, la vecchia viaggia con gli affetti più cari.
Ore 16 e 48: prima apparizione di Leonardo, inquadratura stretta sugli occhi, quel buco della varicella in mezzo alla fronte mi provoca già delle turbe. Ho di nuovo 15 anni.
Ore 16 e 50: mando avanti tutte le pippe su come è affondato, non ci capisco un cazzo e voglio solo Leonardo. Adoro avere il dvd, sono il re del mondo!
Ore 16 e 51: daje con il 1912!! scompare la vecchia, largo ai giovani! Kate aveva un cappello esagerato, fiocco assurdo e cento chili di meno. Sta stronza. Il cattivo ricco per me è sempre quello della sfilata di Zoolander, quindi da adesso riderò ogni volta che lo vedrò.
Ore 16 e 55: ahahah levrieri afghani, cappellini, bastoni e velette. Galosce vi servono!
Ore 17: c’è Leonardo, quanto è bono, dio mi sto eccitando. Ho davvero di nuovo 15 anni. Vanno in America!!! Quanto è povero, quanto è bello, quanto è puro, mica lo sa che morirà. Bravo saluta tutti, saluta bene, non li rivedi mica. 
Ore 17 e 06: aaaaah Le demoiselles d’Avignon, le ninfee di Monet e vaffanculo! Tutto il Moma in una nave, certo come no.
Ore 17 e 08: pausa, arriva la mia amica Stella e mi da il mio regalo di compleanno! Tanto qui è tutto entusiasmo e voglia di partire! Nel frattempo loro vedono i delfini e stanno a poppa. O prua? Sarebbe utile sapere quale è la poppa e la prua in situazioni come questa. Stella si ferma con me, diventiamo un gruppo d’ascolto.  
Ore 17 e 09: siamo i re del mondoooo!!!  Intanto Stella sfoglia il libro fotografico che ho trovato nella Titanic box, “Lei sembra la madre di lui”. Ipse dixit.
Ore 17 e 11: Misery non deve morire. Il cattivo si fa le sopracciglia, nel 1912. Kate fuma ed è una sgualdrina, parla di Freud e piselli piccoli. E tra l’altro ha una cintura con un frappalà arancione che le sta di merda. Ma come ti vesti Kate? Infatti alle
Ore 17 e 14 tenta il suicidio. Ha il braccione da Scarlett Johanson, “Voglio vedè Leonardo Di Caprio che pesa 35 kg come tira su un abbacchio de 70” Sempre Stella, quando i commenti sono così romantici è lei, la riconoscete facilmente.
Ore 17 e 15: lui fa psicologia spicciola, ma con lei funziona. 
Ore 17 e 19: o cristo, ma lei inciampa  e cade, e muore adesso? Maledetto stivaletto rosso! Ma adesso lui è accusato di stupro e lei non parla? Parla cretina!
Ore 17 e 21: ok lo salvano, il cattivo è ufficialmente cattivo. Nonostante il brilloccone da 56 carati. Ma lei era vergine? Lui dice che lei si nega, io per 56 carati faccio le Cirque du Soleil, altro che.
Ore 17 e 24: lei non la odiavo così tanto da piccola, ma adesso la odio, è una stronzetta viziata, frustrata per nulla, è peggio di Carrie Bradshaw in Sex and the city 2. E ho detto tutto.  Domanda tecnica: quello è il colore di capelli vero della Winslet? Io se fossi rossa governerei il mondo. Altra domanda tecnica: ma a Leonardo mettevano tantissimo fondotinta per farlo sembrare bracciante abbronzato? Insieme sono adorabili, lui vuole farla cavalcare come un uomo, sembra Eleonora Giorgi con Massimo Ciavarro “pizza fredda e birra calda” in Sapore di mare. Il momento della scatarrata in mare è pura unione di anime.
Ore 17 e 29: ragazzi, lui in grande spolvero con i capelli impomatati indietro è una visione. Che ho di nuovo 15 anni l’ho già detto? La madre di Rose che gli chiede degli alloggi di terza classe è una puttana. Lui è fantastico, ha capito tutto, vive alla giornata  e magna con le mani. Da una pista a tutti. Lei le stecche di balena le dovrebbe indossare pure adesso, sottopelle.  Lui la porta al Forte Prenestino della nave, ballano e bevono birra. Si fanno beccare.
Ore 17 e 45: il cattivo quasi la mena, panico. Quanto se lo merita manco ve lo sto a dì. Le c’ha un faccione esagerato. Secondo voi lei quanti anni dovrebbe avere nel film? Ho controllato su Wikipedia, 17………… …   AHAHAHAHAAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHHAHAHAHHAHAHAHHAHAHAHAHAHHA.
Ore 18 e 06: ho fatto pausa thè, torno in tempo per farmi risucchiare dalla musica di Celine e da Ti fidi di me? Jake, sei tu che non te devi fidare, quella t’affoga! Bacio bacio bacio bacio, si baciano!!
Ore 18 e 10: ci sono un sacco di dettagli tecnici, del capitano, della velocità, ma io me li perdo, del resto ieri sera ho visto Batman e la mia prima domanda è stata “ma Gandalf è vivo?”
Ore 18 e 13: momento ritratto. Sono una storica dell’arte, ormai lo sapete, questa cosa che secondo loro sulla nave c’era tutto il quinto piano del Moma mi fa avvelenare. Ora spacco tutto. Lei è una drizzacazzi, e lui è un amore, però lei ha belle tette, devo dire che poi le sono crollate, perché in The Reader Stella sostiene che le abbia orrende.
Ore 18 e 20: scappano nei sotteranei, fanno all’amore in macchina, sudati come le bestie, non si capisce se è l’umidità, la condensa o una preview, fatto sta che sono fradici. Il cattivo trova il ritratto, Leonardo scappaaaaa!!!Comunque lei è l’unica cretina che si fa le storie con un altro su una nave in mezzo al niente, la gente sgama le corna nella vita comune di tutti i giorni, pensa sulla stessa nave.
Ore 18 e 30: ICEBERG DRITTO DAVANTI A NOI!!!
Ore 18 e 32: niente, hanno tamponato. Merda. Tutto a babordo, qualsiasi cosa voglia dire! Lei è a maniche corte, voglio dire. Effetti speciali pazzeschi per essere il 1997. Il film merita tutti i telegatti che ha vinto.
Ore 18 e 34: inizia l’ansia a palate. Schettino aiutami tu. In terza classe seguono i topi, non lo sanno che a Roma si dice “fare la fine del sorcio”?
Ore 18 e 37: mettono in mezzo il povero Leo, lui non è un ladro!!! Nel frattempo in dieci minuti 4 metri e mezzo d’acqua e 4 compartimenti allagati. Una tragedia. Il Titanic affonderà. “è una certezza matematica”. Abbiamo un’ora. 2200 anime. Un sacco di roba.
Ore 18 e 40: salvagenti per tutti. Il capitano lo dice all’equipaggio e uno risponde “miseria ladra”. Ma un bestemmione no? Io e Stella nel frattempo cantiamo tutte le canzoni che parlano di navi, da Finchè la barca va a Partirà la nave partirà. Zero empatia coi passeggeri, povera gente.
Ore 18 e 45: tentano un salvataggio, donne e bambini per primi, anche se fare una scialuppa con donne e bambini sarà una genialata? Chi rema, chi fa il lavoro sporco? Ma sì chiamiamo i violoncellisti, serve allegria, sto naufragio è un mortorio. Salga a bordo cazzo! Nel frattempo Leonardo è ammanettato a un palo, Kate, non te lo voglio dire, ma devi muovere quel grosso culone e andarlo a cercare. Kate scopre il fattaccio della bugia e non sale sulla scialuppa. Si sta riprendendo.
Ore 18 e 55: c’è un sacco d’acqua, io devo fare un sacco di pipì, ma ho deciso che me la faccio addosso per solidarietà con i passeggeri di terza classe. Rose scende nei sotterranei, io con lo stracazzo che ci andavo. In fondo ci sei stata a letto una volta sola e pure in macchina. Lo trova, non ha le chiavi per aprire le manette. In tre minuti l’acqua è salita di mezzo metro. No ma bravi, baciatevi, tanto avete tempo. Va pure via la luce. No ritorna. Lei ha il trucco intatto, voglio sottolineare. Trova un’accetta, è subito WENDYYYYY, SONO A CASA TESORO. Io e Stella valutiamo se in caso di situazione analoga coi nostri rispettivi fidanzati saremo scese lo stesso, ma il problema non si pone, mi verrebbe un infarto per molto meno.  Lei lo prende ad accettate, rompe le manette, scappano, l’acqua è freddissima. Corrono tantissimissimo. Muoio di ansia. Sta nave è una trappola.
Ore 19. Io sono distrutta, qua continuano a caricare gente random sulle scialuppe, voglio sapere che fine hanno fatto tutti, voglio spin off di tutti, li troverò nei contenuti speciali? Lei sale sulla scialuppa con l’inganno. Invece no, colpo di scena, risale sulla nave, pazza Kate! C’era in fondo il tempo per una pomiciata. “salti tu, salto io, giusto?” eh mica lo dici alla fine quando lui sta ammollo e tu stai sulla zattera eh?
Ore 19 e 02: il cattivo è cattivissimissimo, tentato omicidio, gli spara mentre la nave affonda, accanimento puro. Loro corrono, dio che angoscia, quanto è grande sta nave? Lei ha il cappotto addosso e nella tasca c’è il diamante. Non te lo togliere per niente al mondo, scema! Acqua, acqua ovunque, non stavo così in ansia dalla puntata di Baywatch in cui restano intrappolati in una specie di garage e Cj sta per morire. Lei nuota col cappotto addosso, solo il brillocco peserà 5 kg, non ho idea di come riesca ancora a muoversi. Momenti di follia pura, l’addetto alle scialuppe spara ai passeggeri e poi si suicida. Un’ecatombe. Addirittura il cattivo sembra rinsavire, invece usa una bambina per salire sulla scialuppa, è la merda delle merde. Arriva un tizio in frac e tuba che vuole affondare da gran signore e rinuncia al giubbotto di salvataggio. Ve lo meritate Schettino. Degas e Monet, galleggia tutto, ora nei musei ci sono delle copie in alta definizione stampate a colori con una Epson.
Ore 19 e 05: la domanda è solo una: ma quanta acqua hanno usato? Gente che si lancia, tutti che affogano, e Kate ha ancora il rossetto. Il prete da l’assoluzione. La nave sta in verticale. Paurissima. Stanno tutti sulla stessa barca, nel vero senso della parola.
Ore 19 e 10: la nave si spacca a metà, era dall’undici settembre che non stavo così male. Mando avanti, sto troppo in ansia, vi odio tutti. Stanno per entrare in acqua, ancora si dicono che si fidano l’uno dell’altra, mica l’hanno capito che schiattano comunque.
Ore 19 e 12: sono in acqua, si sono persi, lei urla Jack, quante persone si chiameranno Jack? Tre al massimo, lo sento. Eppure si ritrovano. E lui trova pure il modo di menare uno che provava a importunarla. In compenso hanno smesso di baciarsi, è emergenza pura.  Trovano la zattera, lei sale. Lui no. Ora cristo santo, Sali pure tu Jack, sei pazzo? Faranno meno quindici gradi in acqua, sali pure tu. Sali cazzo, sali pure tu, ci entrate, io vi vedo da qua, ci entrate, sali cazzo. Sali a bordo cazzo, quante volte l’ho detto? Gente con le stalattiti sulla faccia, ghiaccioli fatti a forma di cristiano, e loro si dicono le dolcezze, io sto col mio ragazzo da sei anni e già mi tratta come sua sorella. Questo è l’amore. Ma lei comunque non lo fa salire. Si promettono di non dimenticarsi, grazie al cazzo, se muori è tranquilla, se sopravvivi come ti riprendi non lo so.
Ore 19 e 15: Nel frattempo sono tutti morti, io devo ancora fare pipì, mi sento un po’ male. Lei canta, lui sta in acqua e lei canta. Follia. "Salto io salti tu, io non ti lascio, restiamo sempre insieme", e adesso “Jack rispondimi”, adesso ce famo i cocktail con Jack.
Ore 19 e 18: Lei lo molla, lui affonda. Kate, sei ufficialmente una stronza. Se prendevi la scialuppa dall’inizio, adesso ci stava lui sulla zattera.
Ore 19 e 30: ritorna la vecchia, tutti piangono, 1500 persone in acqua, 700 persone sulle scialuppe, 6 superstiti. Come ti guardi allo specchio la mattina eh, vecchia? Non ci pensi a tutti gli altri? E tu che ti volevi pure buttare…il cattivissimo si è salvato ma poi, la vecchia racconta, anni dopo si è suicidato. Statua della libertà, lei prende il cognome di Jack. Troppo facile adesso.
Ore 19.40: butta il brillocco in acqua. Poi però tiene tanto alle foto e ai pesci rossi.
Ore 19.45: Titoli di coda, è finito. È stato bellissimo, Celine canta, ed è la degna conclusione, la sua voce melodiosa distende i nervi e riporta il sereno. Mi rilasso, ma non troppo, e se poi mi piscio addosso?

Lo dicevo io...




sabato 8 settembre 2012

I To Do dell'autunno 2012

A grande richiesta (di uno solo dei miei followers, ma di uno dei miei preferiti @ilgeegee) (in realtà non me l'ha mica chiesto, ma io mi annoio mortalmente), ritornano le top five di Stazzitta, quel faro nella nebbia per voi comuni mortali che non avete un blog e lasciate nel silenzio le stronzate che pensate. Fate bene, tra l'altro. Dovrei pure io.
Visto il successone dell'edizione estiva siamo lieti di presentarvi i TO DO dell'autunno 2012.
Carta e penna, prego.

I TO DO DELL'AUTUNNO 2012

Abbasta con fluo, abbasta col pizzo, abbasta coi braccialetti di Cruciani che nel frattempo l'abbronzatura se ne sta andando e avete già quel colorito carta da pacchi e le macchie da ghepardo sulla schiena dove non arrivate col guanto di crine, e il braccialetto che un tempo era rosso corallo adesso è marrone schiumetta del caffè, e fa cagare.
Ripensate la vostra immagine e batteteli tutti sul tempo.

1- smettere di fumare. Provate a chiedere un accendino in giro, provate a chiedere una sigaretta, dio ce ne scampi, una cartina. Hanno tutti smesso di fumare, e anche l'ansia di riuscire nell'impresa è out. L'impennata salutista che nel 2011 rendeva tutti vegetariani (poveracci) ha sancito il tramonto dei belli e intriganti con la sigaretta in bocca, vuoi perchè si sono rotti le palle di uscire dai locali per fumare, vuoi perchè con la crisi chi c'ha più i soldi per il pacchetto, fatto sta che nessuno fuma più. Buttate quella sigaretta e trovatevi un passatempo. Tipo la giocoleria, o il sesso occasionale.

2- stare a casa. Basta uscire, soprattutto a Roma. La nuova ideona di Alemanno vieta il consumo di alcol nelle strade dopo le 23, capite bene che fino all'inverno non ha più senso stare fuori. Le ottobrate romane che ci portavano in piazzetta fino a tarda notte ubriachi come le pigne non esistono più, nei locali c'è sempre la stessa gente, a questo punto la serata più cool è a casa vostra, dove potrete stare comodi, sbronzi e gratis. Preferibili outfit invernali sopra e estivi sotto, il golf abbinato ai piedi nudi, per esempio, è sempre sexy.

3- il bordò. Lo hanno chiamato vinaccia, lo hanno chiamato burgundy, io lo chiamo bordò. E basta. Abbiamo comprato talmente tante cose di questo colore lo scorso inverno che evidentemente qualcuno s'è messo una mano sulla coscienza e ha deciso di riproporlo per questo autunno. Ma se non volete passare per sciattoni e poveracci (quali siete, quali siamo, quale sono) sfoggiatelo in versione meno country e più cattivona, soprattutto nel trucco. Il rossetto violaceo scuro è il culo del 2012. Aggiungo lo spoilerone della vita, e fidatevi di Stazzy (e quella vecchia volpe di Yves Saint Laurent) che se lo mette da sempre: l'inverno sarà blu e nero. Insieme. Cose da pazzi.

4- basta ikea. Ha svoltato le case di tutti, io sempre ringrazierò la combo Tromso sopra + Karlstad sotto, che mi ha permesso di vivere 24 h nella stessa stanza per cinque anni senza dover fare la rivoluzione a letto. Ma i bei tempi di globalizzazione e basic minimal sono finiti. Adesso se non avete almeno un vassoio di pora nonna, un tavolinetto shabby chic, una credenza di riuso, un posacenere sbeccato, una cazzo di brocca per l'acqua incrostata di calcare, un vecchio tv color che non funziona più, non siete nessuno. Sono ammesse anche le cose brutte, anzi più sono brutte più vanno bene. Ho visto in case fresche di ristrutturazioni da migliaia di euro le peggio tazzine scompagnate: avevano il loro perchè. Organizzate i vostri weekend nei mercatini di paese, scrivetelo su fb e la gente vi adorerà.

5- cambiate vita. Rifletteteci, è il momento giusto per dare un taglio netto con TUTTO. Licenziatevi, cambiate casa, sposatevi, lasciatevi, cambiate città, cambiate stile di vita, usate le incertezze della crisi in modo costruttivo. Tanto ormai chi c'ha qualcosa da perdere? No more "pensaci bene", il trend dell'autunno è buttarsi, lasciarsi andare e se va male ci metteremo una pezza. So di gente che fa capoeira in Brasile con i pupi e un fidanzato disoccupato, molto più felice e invidiata di quelli con l'indeterminato al catasto. E l'invidia fa tanto 2004. Basta guardare le vite degli altri mentre restate fermi nello stesso punto, è il momento di muoversi. Prendete il coraggio a due mani e rischiate. Peggio dell'anno scorso non potrà andare.

martedì 4 settembre 2012

Lo avreste mai detto?

Andrò un giorno dal mio professore di filosofia del liceo, tale Prof. Diana, che tutti chiamavamo Furio e che mi guardava con quella faccia di merda e quella risatina da "tu non concluderai mai nulla nella vita" e gli sbatterò in faccia non la mia prima laurea, non la mia seconda, non le mie pubblicazioni, non le mie decinaia e decinaia di buste paga accumulate negli anni, non questi miseri traguardi insulsi, ma qualcosa di molto più importante, edificante, scioccante, qualcosa che lo renderà davvero fiero del suo lavoro di educatore e lo farà ricredere sulle potenzialità di quella ragazzina che chiacchierava sempre all'ultimo banco.

La mia candidatura ai Macchianera Italian Awards 2012 nella categoria "Il più simpatico di Twitter"
Ci credereste? Io no, e manco ci crederò, visto che competo con Vendommerda, Carlo Gabardini e Lia Celi, mio personale trio ideale per rimanere bloccati in ascensore ( anche se Vendommerda continuerebbe a ripetere tutto quello che diciamo noi tre, ma vabbè) e professionisti veri della risata a voce alta, soprattutto la donzella, che consiglio caldamente, perchè è una bomba.
Quindi bando alle ciance e alle aspettative:
se volete votare Stazzitta dovete andare qui , leggere la scheda e mettere il pallino accanto al mio nome, ma soprattutto, e qui arriva lo spammone mafioso,
dovete votare senza possibilità di appello, perchè io li adoro:

- La Zitella Acida per il tweet su Claudio Santamaria, che tutte ci ha letto nel pensiero e nelle mutande;
- Sarinski per il tweet su Marcellino pane e vino, che io stessa ho candidato al premio e ho adorato;
- Ci ho il bloggo esistenziale della Cocchi nella categoria promesse, che io lo so che la mantiene, perchè è bravissima;
- Andrea Delogu come la più bona di Twitter perchè è vero, seguitela su IG e poi ne riparliamo. E poi perchè mi intervista e mi ama;
- Natalia Cavalli come il miglior Tweeter italiano, e se la leggete scoprirete quanto se lo merita;
- Zerocalcare come miglior disegnatore o fumettista. Leggetelo, drogatevi, non lo mollerete più.

Per il resto fate come ve pare.
Nessuno si vendicherà o vi farà del male.
Forse mia madre, ma vabbè.
Mamma non conta.