giovedì 18 ottobre 2012

La musica degli ex

"Quando nasce un amore non è mai troppo tardi" cantava una che ha esagerato con le dentiere ma che a Sanremo ancora spacca i culi, invece spesso quando un amore finisce è il momento perfetto per riprendersi in mano la vita, le lacrime, i propri cazzi e ricominciare da zero.
Restano pesanti eredità, strascichi emotivi, zavorre quotidiane (per esempio, come si fa a non telefonarsi alle due del pomeriggio? che si fa quando non si ha il ragazzo tra le 14 e le 14.15? Si aspetta Uomini e Donne ok, E POI? ) ma restano anche tracce di un mischione culturale che se siamo stati insieme ci sarà un perchè e vorrei riscoprirlo stasera. Nell'ipod.
Questo post è la biografia musicale (postuma, poichè oggi ho realizzato di non aver salvato 10 anni di musica nell'hard disk esterno e il pc non si accende più) di Stazzitta in love, dal primo bacio a oggi, pomiciate comprese.

1995: avevo tredici anni e le tette di adesso, in spiaggia facevo la mia porca figura e c'era la classica comitiva del mare, tutti con la chitarra, c'erano i falò con le pannocchie e le birre, le bicilette, la sala giochi, il pienone di clichè. Mi piaceva uno che aveva 21 anni, cantava benissimo, occhi celesti e capelli scuri, ce l'ho ancora su FB, insomma sarà stata l'ormonella puberale o che il poro Baglioni lo abbiamo consumato, fatto sta che per me questa canzone è LA canzone d'amore per eccellenza e "non tagliare i tuoi capelli mai, mangia un po' di più che sei tutt'ossa" è la frase più dolce che abbiano mai scritto. E che, per ovvie ragioni tricotiche e di metabolismo nessuno mai mi dirà.

1996: il mio primo ragazzo vero era mezzo napoletano, c'ho ancora su FB anche lui, poi si scoprì che gli piaceva la mia migliore amica come nei grandissimi classici e allora vabbè io piansi tutte le mie lacrime mi umiliai e continuai per lunghissimo tempo ad ascoltare la sua musica. Cioè il rap. Facevamo all'amore ascoltando i Bisca, i 99 posse, Speaker Cenzou, altra varia gente che credo ora sia morta di overdose e disoccupazione, ma soprattutto una canzone, ancora vivida nella mia memoria, che diceva "lo sperma del diavolo è freddo, il diavolo non prova soddisfazione". Da un'esperienza sì romantica avrei dovuto capire tanto di me e di lui e di noi insieme, invece un cazzo. Recidiva dall'inizio.

1998/99: mi lascio con il napoletano, mi strappo i capelli, soffro e sto male, poi conosco l'amico di una mia amica che gli piacevano tanto i gelati magnum e odiava toccare il velluto, suonava se non ricordo male il basso e ascoltava in quel periodo i Colle der Fomento, ci baciamo a Capodanno, a casa di un tizio mai più visto, ci baciamo tantissimo, con kili di lingua, poi io me ne vado a casa presto, che ero piccola e lui bacia, credo con gli stessi kili di lingua, una mia amica. Un altro grandissimo classico, inizio a credere di aver vissuto la mia adolescenza a Melrose Place e evidentemente con amiche più fighe di me. La sua eredità, musicalmente parlando è Il cielo su Roma, da Scienza Doppia H, disco che ho sempre amato tanto, ma mai come Odio pieno (1996). C'ho su Fb anche lui.

1999: ero una ragazzetta hiphoppettara, andavo a ballare tutti i venerdì sera all'Alpheus che puzzava di vomito già allora e pomiciavo come se non ci fosse un domani. Modestamente io e il mio gruppetto di squinzie eravamo le regine della festa e avevamo conosciuto dei giovincelli che breakavano, tra cui uno calabrese col piercing alla lingua e un albanese che si faceva chiamare Angelo, l'uomo con gli addominali più scolpiti che abbia mai visto dal vivo. La sua colonna sonora, rodata in intere serate di strusciamenti attraverso i pantaloni larghi e i microtoppini è abbastanza imbarazzante, ma se la ascolto ballo ancora. Lui, non ho idea di che fine abbia fatto.

1999/2002: il primo grande amore della mia vita, anche lui più grande di me, è tuttora una delle persone a cui sono più affezionata. Stavolta lui piaceva alla mia amica ma non il contrario, il che ci creò qualche problema all'inizio ma poi la storia fu bellissima e mi sono ritrovata di recente a ringraziarlo, di cuore, per l'amore pazzesco che ci siamo dati. Ascoltava musica eccellente, io del resto avevo 17 anni e già avevo il mio bel bagaglietto di cantautori e fisse adolescenziali. Tra le miliardi di canzoni, di notte, a Castel Gandolfo nella Panda scassata e gelida,  Pandora's Aquarium di Tori Amos è la più adatta, la più iconica di quel periodo, e naturalmente quella che canto peggio. Però certi spogliarelli su Little Amsterdam che non ve lo sto a dì. Ovvio che siamo amici su FB.

2003/2006: altra storia importante, lunga e pienissima di musica, scambiata, cantata, masterizzata su cd dalle copertine autoprodotte, poco ballata che non sapeva ballare un granchè. Tantissimi cantautori, e roba forte che già avevo e mi porto volentieri dietro, De Andrè, Guccini, Capossela, Ivan Graziani, i Subsonica, tanti concerti ma soprattutto i Tre allegri ragazzi morti e soprattutto una canzone, che resta bellissima, nonostante tutto sia andato a finire abbastanza di merda. Non dico che "mi è rimasto un buco al cuore", ma insomma l'amaro in bocca un po' sì. Ma vabbè, sti cazzi.

2006/in corso: il mio attuale ragazzo, che iddio lo protegga e lo mantenga sano, sa cantare solo una canzone. Quella canzone è di Alan Sorrenti. Vi giuro che è davvero l'unica canzone della quale conosca tutto il testo e sappia la melodia, per le altre riesce a ricostruire una mappazza di note e parole sbagliate che mai riuscirai a distinguere Leonard Cohen da Gigi Finizio. Ma mi rifiuto di ricevere quella roba in eredità quando e se (tocco ferro) ci lasceremo, quindi, essendo un appassionatissimo di dance anni 90 (risata libera) ho deciso che la nostra canzone dell'amor perduto sarà King of my Castle, il mio capolavoro truzzo preferito, la canzone con la quale, un giorno, romanticamente, mi piacerebbe arrivare all'altare. Se ci riesco vi invito, promesso.




20 commenti:

  1. Oddio la Pianura. Che ricordi. Annissimi fa, come se non ci fosse domani e poi bam, invece c'era il domani e non era con questa canzone. E' andata diversamente e ne sono contenta. Però è un bel ricordo. (forse quello che volevo era il messico)

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    1. "ho preparato uno spuntino per due, dopo l'amore ci vuole." Ma l'arroganza di ogni singolo amore di credere di essere l'ultimo, ne vogliamo parlare?

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    2. Ma al di là di questa tua sacrosanta riflessione, io mi chiedo: è moralmente lecito, con un amore felice e bello in corso, sorridere di canzoni vecchie appartenute a vite vecchie?

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    3. ma ovvio che è lecito, ti pare che mi metto con uno nuovo e resetto tutto? cosa sono una lavagnetta con la spugna annessa? e poi canto, mica sogno segretamente di tornarci insieme. Giammai!

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    4. Grandissima risposta!! Ti stimo...dal profondo! Soffro per il mio ex ma prima o poi ne uscirò in un modo o l'altro. E per il momento mi struggo l'anima con i Bat for Lashes e Arisa... -_-' Della serie...quando ti mettono le microspie in casa. Sigh...

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  2. Io su Who's that girl sto ballando sulla scrivania pestando la tastiera.

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    1. che pezzo, che pezzo...ero così soda...

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  3. King of my castle è un sexy capolavoro truzzo da non dimenticare!

    Il sottofondo che ho con IlNonno è fatto di musica reggae adesso.
    Ammmanetta.
    Non so se spararmi.

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  4. Bellissimo post, mi hai fatto ripensare a tutte le diverse correnti musicali attraversate nella vita amorosa e mi sono resa conto anch'io del mischione da brividi:) (per non parlare del ricordo della puzza dell'Alpheus, burp)

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  5. Solo adesso capisco perchè avrei dovuto farmi più ragazzetti da cciòvane, ne avrebbe beneficiato la mia cultura musicale! Invece ho limonato duro sempre con lo stesso sulle canzoni del DiscoLetto su una radio locale, il nome del programma dice tutto.

    Io voglio entrare in chiesa su L'Amour Toujour di Gigi d'Agostino. Amen.

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  6. A parte che sulle note di "Who's that girl" ho cominciato a muovere le gambe da sotto la scrivania come una pazza, ricordando i vecchi bei tempi in cui gli strusciamenti in discoteca erano più o meno permessi.
    Ma "King of my Castle".. aaaah! Quella spacca di brutto! Molto più di Baglioni!

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  7. Oddio... Piango... Soprattutto se ripenso ai miei "ex" che sentivano i Gemelli Diversi...

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  8. Sono 4 anni che non riesco ad ascoltare Bon Jovi. Il tizio in questione che me l'ha mandato di traverso era il classico bello e dannato, a mio parere con grossi problemi d'umore. E' stato il mio primo amore e ascoltavamo sempre Bon Jovi, adesso ogni volta che li ascolto c'è una vocina che mi dice "aaah ti ricordi x? quanto sei stata cretina a farti piacere x? ma ti ricordi come ti ha trattato x?" e quindi ciao

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  9. Però una cosa: sbagliavi certamente amiche, eh.

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  10. Il mio pezzo truzzo cavallo di battaglia e di battaglie (certe limonate sembravano più incontri di sciabola che baci appassionati) era Rhythm is a dancer, di cui, tutt'ora conosco solo questa frase!

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  11. (Mi è venuto il dubbio che tutt'ora si scriva tutto attaccato e senza apostrofo, il pensiero di certe pomiciate mi confonde, evidentemente)!

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  12. bel post davvero. comunque io certe canzoni non riesco ad ascoltarle perchè legate ad amori nati o finiti male anche se magari sono passati decenni (eh si sono diversamente giovane). comunque io sono andata in chiesa con : "vita spericolata" e "ogni volta" al prete si rigirava la veste, le parenti anziane non si capacitavano. però era solo suonata eh niente parole,roberta

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  13. Io ringrazio il Signore che le turbe adolescenziali e quelle da "donna matura" (se così si può dire) hanno sempre avuto colonne sonore abbastanza decenti, a parte una tresca estiva il cui unico amore era Laura Pausini... Ecco li ho avuto tanti problemi... Troppi.
    Comunque King of my Castle è la canzone che mi vide cascare dal cubo nel favoloso Capodanno 88. Manco un film dei Vanzina!

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  14. Io sono andata all'altare (pagano, del comune) sulle note di "I Belive in a Thing Called Love", dei Darkness, cantata da un amico che per l'occasione indossava la stessa tutina di Justin Hawkins...

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