sabato 5 gennaio 2013

Saldi: guida alla sopravvivenza

C'è stato un tempo, ormai molto molto lontano in cui le feste comandate non avevano molta importanza. La nascita di nostro signore Gesù e l'inizio del nuovo anno, per non parlare dell'epifania, perdevano ogni forza religiosa e rituale di fronte alla magia segreta e trascinante del primo giorno dei saldi. Nel primo sabato di gennaio si condensavano desideri e aspettative, speranze e promesse di cambiamento, vendette e rivincite, in quel giorno si misuravano tenacia e concentrazione, coraggio e lungimiranza.
In quel tempo molto lontano (luglio 2012) la vostra beniamina era lì, in prima linea, con la faccia dipinta di blu e un pugnale pronto all'attacco, a guidare il plotone di stronze che attendeva, scalpitando, l'apertura delle porte di Zara Galleria Colonna. Oggi no.
Oggi sto inutilmente al lavoro, malvestita, incazzata, manco troppo pettinata. La frustrazione e la povertà me se magnano a mozzichi piccoli, che tanto abbiamo tutto il tempo del mondo, prima delle 14 e 30 da qui non si esce e allora sarà già tutto finito.
Quindi, a beneficio delle più fortunate, un paio di considerazioni, maturate in anni di esperienza, di cui spero farete tesoro.

1- la preparazione: l'apertura dei saldi non deve trovarvi impreparate. Nelle settimane precedenti studiate i siti, andate nei negozi, provate i capi che vi piacciono, annotate taglia e colore (lo scaffale no, è inutile, cambiano l'allestimento del negozio sti stronzi), osservate la gente per strada ché non mi pare il caso di comprare quello che hanno tutti e pure in ritardo, valutate i vostri desideri in base alle risorse e considerate l'eventualità di cambiare quel regalo di natale che non vi convince tanto, perché con la stessa cifra, molto probabilmente, prenderete ben due cose.

2 - la strategia: Il giro di saldi non si fa a cazzo. Si sceglie con criterio l'itinerario da seguire, non farete avanti e indietro su Via del Corso, non ne avrete il tempo e nemmeno la voglia, decidete 5 negozi, non di più, e organizzatevi in base alla facilità di spostamento, alla previsione della concentrazione di folla in ognuno e alla convenienza degli sconti. Se c'è un paio di scarpe che volete, andate prima lì: scarpe, cappotti e abiti da cerimonia hanno la precedenza su TUTTO.

3- l'outfit: avete di fronte una battaglia durissima, vorrete spesso fermarvi e mangiare o dormire o piangere forte o sparare su una folla di bambini dolcissimi, quindi l'outfit è fondamentale. Confortevole ma carino, non mettetevi la prima cosa che capita, altrimenti comprerete roba random solo per togliervi quegli stracci di dosso e sappiamo tutte che avete vestiti decenti nell'armadio. Il consiglione della vita è: leggins neri, canottiera nera e scarpe che si levano al volo. Dovete poter provare qualcosa anche in mezzo al negozio, senza fare le chilometriche file per i camerini e senza rischiare di mostrare le vostre grazie a chiunque, e la tenuta da mimo è l'ideale. No stringate, no cinture, no strati difficili da rimettere, no collane che si impigliano, no orecchini. Scegliete scarpe che indossereste con i jeans e con un vestito, il colpo d'occhio è fondamentale, avrete poco tempo per decidere.

4- sole alla meta: il primo giro di saldi si fa DA SOLE. Non esistono amiche, non esistono sorelle, se proprio proprio non avete scelta, perchè magari vi scarrozzano in quelche centro commerciale, scegliete l'amica con gusti e taglia opposti alla vostra, ché qua si combatte per vincere, non per partecipare, e ho visto amicizie rovinate da "chi se lo prende questo?" di fronte a cappelli a falda larga arancione fluo di H&M. Il fidanzato è bandito, manco ve lo sto a dì.

5- La guerra non finisce con la prima battaglia: il primo giorno dei saldi non decreta nessun vincitore. Prendetelo come un importante sopralluogo, ma considerate che è sulla distanza che si raggiungono i migliori risultati. Comprate quello che volete tantissimo, non lasciatevi sfuggire quei 4 o 5 capi che desiderate davvero, mentre per gli altri è bene aspettare. Aspettare e monitorare. Dopo una settimana si abbassano ulteriormente i prezzi, dopo due settimane la roba ve la tirano dietro. E se una camicia a 50 euro vi piacicchia, a 20 la adorerete, è scientificamente provato.

Ora andate e rendetemi fiera.
Ci vediamo all'ora di pranzo, alle casse.



23 commenti:

  1. Io non ne sono proprio capace... Perchè?!

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  2. Una volta ero talmente in ansia per un abito da cerimonia (ultima taglia del colore che volevo) che mi sono presentata dieci minuti prima della chiusura del giorno precedente ai saldi.
    Non hanno battuto ciglio e m'hanno fatto lo sconto.

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  3. ciao,
    caspita Sun Tzu ti fa una pippa!!!

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  4. noi commesse cambiamo la disposizione sullo scaffale non per stronzaggine, ma per farci stare più roba possibile, magari divisa per taglia per facilitare anche voi, esimie clienti!

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    1. ahahah ma certo! non parlavo dello scaffale, proprio del negozio, a volte si spostano le collezioni o i reparti!

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  5. ahah, meravigliosa! sfrutterò le strategie. Grazie!!

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  6. Esito della prima giornata:non solo cose spostate nei negozi, ma intere cose sparite (chetelodicoaffà, questo lo sappiamo da sempre)e soprattutto negozi con merce mezza in saldo (quella per gli scappati di casa) e mezza no!!meno male che un paio di scarpe mi ha risolto la giornata!!:-)
    Ila

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  7. Ho visto scene da panico, stile rissa durante una partita di rugby! ci mancava solo che all'apertura del negozio si ballasse anche l'Haka neozelandese!

    Buono shopping!

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  8. Secondo giorno di saldi: 1- "Zora" Parco Leonardo, a parte reparto "sbrilluccichio" sparita tutta la collezione 2012!che nervi.
    2-Tze-Tze-nis: vedi sopra...e come al solito le cose più carine "No quello non è in saldo!"...tienitelo!
    3-Yama...Inti....: Saldi da ridere...20 al massimo 30%...CHIUDETE TUTTI!!!!!
    Risultato: 150 euri spesi comunque!...sigh!
    Emy

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  9. Io non ce la faccio: i saldi invernali mi fan tristezza. Accolgo con maggior entusiasmo quelli di luglio.

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  10. sei una genio! la tenuta da mimo forever!!!

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  11. carissima
    io confesso una volta di aver nascosto un capo da zara perchè non avevo i soldi e sono tornata il pomeriggio. E' tecnica che consiglio alle più scafate...

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