lunedì 1 aprile 2013

La top five musicale del disagio

Su questo blog spuntano rubriche fisse da un solo post come le prime uscite a 1 euro in edicola sulla collezione di monete dello stato vaticano.
Solo che noi ci divertiamo di meno.
Oggi inauguriamo lo spazio, vi prego interattivo, della


TOP FIVE MUSICALE DEL DISAGIO

ovvero quelle canzoni che a toglierle dall'Ipod vi fate un favore
Ci sono quei periodi che meno si parla meglio è, tipo in autobus o in ufficio, e se fate come me e vi proteggete dal mondo infame con musica e cuffie, vi capiterà di imbattervi in angoscianti epifanie nelle quali il pensiero "Guccini, mi stai stalkerando su Twitter?" potrebbe avere quasi un senso logico. Procediamo:

1- Mi sono rotto il cazzo, Lo stato sociale


mi sono rotto il cazzo dei codardi con l'amore degli altri
mi sono rotto il cazzo perchè poi non si dorme più
si sta svegli finchè non muore la speranza
maledetta stronza che non muore mai mentre io vorrei dormire


Non credo di dover aggiungere altro. Maledetta stronza, che non muore mai.

2 - Quattro Stracci, Francesco Guccini. 

quando sei dentro vuoi esser fuori cercando sempre i passati amori
ed hai annullato tutti fuori che te,
ma io qui ti inchiodo a quei tuoi pensieri, quei quattro stracci in cui hai buttato l' ieri,
persa a cercar per sempre quello che non c'è.


Chiederò un contributo Siae per questa frase, ma grazie Fra per il poetico omaggio ai cazzi miei, non avrei saputo dirlo meglio.
Sei un amico.


3- Back to black, Amy Winehouse




I love you much
It's not enough
You love blow and I love puff


La peggiore truffa dell'amore è credere di poter essere uguali. Col cazzo.
Ricordatevelo e preparatevi a farvi un culo così.


4- Cose che non ho, Subsonica



é come una costante sensazione di
mancata appartenenza
che suona e vedo le tue mani
allontanarsi alla deriva delle cose che non ho


Non rivendico con particolare orgoglio i Subsonica dei miei 20 anni, ma abbiamo tutti dei cadaveri nell'Ipod, e poteva andare peggio: potevano essere i Sottotono.
E comunque "guardale a fondo, non cerco una scusa". Per dire.


5- Talk show host, Radiohead



You want me?
Well come and break the door down
You want me?
Fucking come and break the door down
I'm ready


Ecco, cazzo. Non ci vuole tanto.
I'm ready.
Dio solo sa se I'm ready.


Aspetto le vostre, non siate timidi.
Stay Tiziano, stay Gigi.



23 commenti:

  1. Talk show host dei Radiohead è stata l'equivalente di una tempesta in piena estate nella mia adolescenza.
    Da allora i Radiohead sono il mio gruppo preferito.
    Decisamente è una canzone molto meno meno conosciuta delle altre che hai citato.
    Ma in Romeo+Juliet è di sottofondo quando Leo DategliUnOscarViPrego Di Caprio si gira verso lo schermo.
    3 secondi di scena, 3 secondi di Paradiso.
    Devo dire altro?
    Io ce l'ho nell'Mp3 e me la tengo.

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  2. per me la top one indiscussa del disagio è LEI.
    http://www.youtube.com/watch?v=IvfcnpJRf0Q

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  3. all the things she said, all the things she said, running through my head, running through my gead, running through my head. se non è disagio questo...

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    1. Madò hai ragione...l'avevo rimossa...mi sa che qui siamo state tutte teenagers nei terribili anni a cavallo tra fine 90' ed inizio anni 2000.
      La canzone che più ci rappresenta è Barbie Girl.
      Paura.

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    2. Ma sai, gli Aqua alla fine si prendevano in giro, le TATU se la credevano un sacco (e io con loro, of course).
      Ho avuto anche un discreto periodo Avril Lavigne, di cui mi vergogno tanto quanto. A quanto pare il teen pop è la colonna sonora del mio disagio.
      Se tornassi in analisi, saprei di cosa parlare.

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  4. mi sentivo quasi salva vedendo le tue prime due canzoni... in seguito ho capito di esserci dentro pure io...
    credo che il fondo si tocchi quando nel tuo iPod ci siano solo i modà... oppure Carmen Conosoli 0.o

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  5. “Per me è importante” dei Tiromancino. Quell'estate lì, io mi sono detta “Poracci quelli che stanno a tribolà per amore in questo periodo qui che passa la canzone dei Tiromancino in radio, poracci.” Indovinate un po' io fra chi ero io a settembre.

    “La costruzione di un amore” di Ivano Fossati. Dio solo sa quanto ci ho pianto. Dio e io.

    “Ovunque proteggi” Capossela. Disagio religioso. Il peggiore.

    “The blower's daughter”. Una roba che una volta mi sono addormentata con la tv accesa e poi mi sono svegliata in mezzo alla notte che davano “Closer” su un canale. E aprì gli occhi proprio su Natalie Portman che attraversa la strada con questa colonna sonora. Non so, ma l'esperienza di premorte per me è stata quella.

    “Replay” di Samuele Bersani.
    “Cadono le stelle e sono cieco
    e dove cadono non so
    cercherò, proverò, davvero
    ad avere sempre su di me il profumo delle mani
    riuscire a fare sogni tridimensionali
    non chiedere mai niente al mondo
    solo te”

    Eh.

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    1. Anoimo fatte sentì, chiunque tu sia, abbiamo un sacco di cui parlare. Le tue prime te sono le mie sesta, settima e ottava. Tiromancino di merda, devono morire adesso, "le incomprensioni sono così strane, sarebbe meglio evitarle sempre, per non rischiare di aver ragione, che la ragione non sempre serve". Vattenaffanculova.
      La costruzione di un amore è fuori concorso per me, è dolore allo stato puro "ma non son proprio io, lo specchio ha la mia faccia" mi uccide più di qualsiasi altra cosa. Io che di specchi ci campo.
      Ovunque proteggi "e se mi trovi stanco, e se mi trovi spento, se il meglio è già venuto e non ho saputo tenerlo dentro me" e come se non bastasse "che il troppo è per poco e non basta ancora ed è una volta sola."
      Anonimo ti sto abbracciando e manco so chi sei, pensa come sto messa male.

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    2. Stazz, sei il mio prozac

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  6. NO Carmen Consoli. Una per tutte, Fiori d'Arancio: "soltanto il mio tacito requiem e immenso cordoglio", non so se mi spiego.

    NO Tiromancino. "Ti ricordi i giorni chiari dell'estate" NO.

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  7. Parlare di epifanie quando vi siete già giocate il Guccio e di angoscia quando sono già andati anche i Radiohead non è facile.

    Segnalo solo questa perché sono pronta a scommettere di non essere l'unica che ha vissuto la situazione:

    "Certe notti sei solo più allegro, più ingordo, più ingenuo e coglione che puoi"
    Il Liga e quel momento, sospeso tra il magico e il trash, in cui ti ritrovi ad cantarla in macchina, di notte, con gli amici. Credendoci.
    Ammettetelo! :P

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  8. "La canzone dell'amore perduto", de Andrè. Ovunque io sia, in qualsiasi stato mentale io verta quando parte questa mi verrebbe da sprofondare in una vasca d'acqua per 15 minuti.

    "Il dilemma", Gaber. Dico solo: "Il dilemma era quello di sempre,un dilemma elementare,se aveva o non aveva senso il loro amore."

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  9. aggiungo:

    Afterhours - Pelle

    Jeff Buckley - So real

    Moltheni - E Poi Vienimi A Dire Che Questo Amore Non E'grande Come Tutto Il Cielo Sopra Di Noi

    "mentre ti guardo noto
    che il tuo equilibrio cade in fondo
    ad un nero caffè
    che fingi di dovere
    bere in fretta prima che
    io ti riveli che ti ho dentro
    come un fuoco che odio
    ma che non spengo"

    Radiohead - True love waits ("E il vero amore attende in soffite infestate da fantasmi")

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  10. Vorrei chiedere a codesto spettabilissimo pubblico se io sia l'unica ad avere a trentannitrenta ancora la pelle d'oca quando c'è lo stacco "e allungò i suoi rami per toccarla"? Quando finiscono i quindicianni? Comunque non ho una top five ma una sola top, che si racchiude a sua volta in una sola frase.

    "Continuerai a farti scegliere o finalmente sceglierai?"

    De Andrè sta alle mie insicurezze come la tromba a Roy Paci.

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  11. "I feel stupid and contagious (here we are now entertain us)" disagio (banale) generazionale, ma mio proprio

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  12. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  13. "Supponiamo noi due un amore nulla più
    supponiamo un amore
    che non voglio che vuoi tu"

    ...non riesco più ad ascoltare Rino Gaetano come un tempo, fanculo.

    "E qualcosa rimane, fra le pagine chiare,
    fra le pagine scure,
    e cancello il tuo nome dalla mia facciata
    e confondo i miei alibi e le tue ragioni"

    Rimmel, De Gregori E giù lacrime, come se non ci fosse un domani.

    Capossela con Ovunque proteggi è già stato citato ma è nella mia top five del disagio, così come De Andrè con La canzone dell'amore perduto che mi si appannano gli occhi appena parte ogni volta alla quale aggiungo Wish u were here e La stagione dell'amore di Battiato che sembra dia speranza e invece "Se penso a come ho speso male il mio tempo che non tornerà, non ritornerà mai".
    (sono sei lo so, scusa)

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  14. mi ero persa proprio questo post???!!!!!!!!! io???!!!! la regina delle top 5 10 20 100, vostra signora della lista, imperatrice dell'angoscia e del malinconico ricordo, dottoressa in disagio musicale...se non avessi 4 ore di sonno davanti a me prima di una due giorni di trasloco ovvierei subito alla mia mancanza! venerdì torno singhiozzante e accigliata con la mia top.
    noreen

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  15. - Jeff Buckley - Lover, you should've come over

    "It's never over,
    my kingdom for a kiss upon her shoulder
    It's never over, all my riches for her smiles
    when I slept so soft against her.
    It's never over,
    all my blood for the sweetness of her laughter
    It's never over,
    She's the tear that hangs inside my soul forever"

    La presammale per eccellenza.

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