domenica 7 aprile 2013

Perché Antonio Baldes funziona e Matteo Renzi no: proposta di traccia per la maturità

Ieri sera c'è stata l'apparizione mariana.
E per "mariana" si intenda nel programma dell'unica divinità che la nostra televisione possa ancora riconoscere come guida spirituale e culturale di un paese altrimenti abbandonato nelle grinfie di Caterine Balivo qualsiasi, mal vestite e troppo sorridenti, artificiosamente empatiche con chiunque.
Matteo Renzi, il grande sconfitto dalle primarie del Pd, colui che tutti immaginiamo da settimane a farsi le pippe a due mani di fronte allo specchio dei bagni di Palazzo Vecchio, inguainato nei suoi skinny preferiti, con una basic t-shirt Zara Trafaluc e un chiodo - "questo straccetto? ce l'ho da anni"- si è presentato di fronte ai concorrenti del serale di Amici per parlare addirittura di speranza.
Come una cretina non l'ho visto in diretta, ero a teatro (non dite nulla, lo so) ma ho rimediato stamattina, probabilmente nell'esatto momento in cui Harrison Ford cercava Sabrinona Ferilli su Youtube e trovava "beato chi soofà er sofà".
Una domenica di epifanie.



Alcune considerazioni:
La prima è che Renzi ha capito, nella teoria, come si deve stare da Maria.
Si sta sciolti, si parla con la gente in studio e mai col pubblico a casa, si va per macrocategorie (speranza, talento, giustizia, futuro, sogni), la forma è niente e la sostanza è tutto, e nonostante a 00.23 gli sfugga un pollice alzato che con quell'outfit fa veramente troppo troppo Happy Days, non si gigioneggia MAI.
Maria non fa spettacolo, Maria non è Silvia Toffanin, Maria ha la cartelletta solo per tenerci le caramelle, Maria costruisce un universo in cui "sono così, sono vero" è la giustificazione a qualsiasi disdicevole azione e imbarazzante dichiarazione, Maria manco per le televendite concede spazio alla fiction, manco per i super ospiti, manco per lo share. Figurati per la politica.
E se Emma Marrone con la verità ci ha vinto Sanremo e Belen ci ha svoltato un giovane ballerino incensurato e molto fertile, Gianni Sperti ci potrebbe pagare l'università dei figli se Paola Barale gli avesse lasciato una prole a testimonianza di un'autentica relazione etero.
Renzi un po' ci prova a stare al gioco, ma non ce la fa, è più forte di lui.
L'avanguardia pura di descriversi come il piccolo sindaco artigiano che fa "quella parola brutta, la politica", l'aria di superiorità illuminata in confronto ai politici infeltriti che snobbano la tv (ma magari Mattè, ma magari), quel "perdonateli" che da Papa Giovanni saremo forse passati a Giovanni Paolo, quell'autobiografia del caduto da cavallo e se ce l'ho fatta io ce la puoi farcela anche tu (cit.), quell'invito a non perdere la faccia, ecco, quello è tanto teatro, tutto teatro, solo teatro.
E il teatro in tv fa cagare.
Non a caso sta su Raitre in quarta serata.
Non lo so se stavolta ha funzionato, a me è sembrato comunque un esame, e le due inquadrature su Argentero e Ferilli (se l'intellighenzia di sinistra sta a Capalbio senza tv a leggere i classici, qualcuno dovrà pur sorvegliare il forte) entrambi perplessi e diffidenti sono forse il miglior termometro della performance.
Il ragazzo è bravo ma non convince, è portato ma non buca il video, magari in un gruppo e non da solista può fare bene, magari con un taglio di capelli diverso, magari l'anno prossimo ripresentati ai provini.
Ma senti a me, prova da Barbara D'Urso.
Guarda a Silvio, come gli è andata bene.



14 commenti:

  1. cioè io leggo antonio baldes nel titolo e mi tuffo a pesce nella lettura per scoprire che non mi dai nessuna notizia sul mio vecchio amore. delusione.
    è proprio vero che antonio baldes funziona meglio di matteo renzi.
    noreen

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    1. http://www.antoniobaldes.com/
      è chiaramente anche lui su Twitter
      per chi volesse stalkerarlo, è ancora bono.
      @AntonioBaldes

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  2. mi sa che mi devo proprio fare twitter.....
    n

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  3. ciao stazzita, so che questo commento non centra niente con questo post ma volevo dirti che c'è un premio per te sul mio blog :) spero che sia gradito :)

    http://ilblogdellaracchia.blogspot.it/2013/04/very-inspiring-blogger-award.html

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  4. HAHAHAH mi sono scompisciata con sto post.. GRANDISSIME VERITA', poverituttinoi

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  5. arrivo qui un po' per caso un po' seguendo un filo, e mi piace molto il tuo blog, mi hai fatta sorridere

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