giovedì 2 maggio 2013

Il corpo non mente


Non me la ricordo bene la prima volta che ho fatto sesso.
Non ero nella mia città però e mi ricordo che dopo averlo fatto ero così giovane che sono dovuta andare a dormire in camera con le sorelle di lui, perché la madre non ci faceva stare insieme, e non dormivo e pensavo dio mio l'ho fatto dio mio l'ho fatto dio mio l'ho fatto, che sarà cambiato da ieri che lo infilava ma non tutto tutto fino in fondo?
Che tenerezza.
Poi ne abbiamo fatto tantissimo di sesso, ogni pomeriggio, prendevo l'autobus apposta, mi piaceva da pazzi, poi ci siamo lasciati e ce ne sono stati altri, e per dire con quello subito dopo ero talmente libera che (eppure ero piccola) gli ho chiesto "quand'è che ti vedo nudo?" la seconda volta che uscivamo. Lo stesso che poi una volta mi ha tenuta, in salento, per due ore a gambe aperte per farle il ritratto. Farle, non farmi.
Mi amavano però, anche quelli che mi hanno vista proprio poco, ché forse il sesso libero dà un po' quella dipendenza euforica che è un attimo scambiare per amore, e infatti i Ti amo che mi hanno detto mentre venivano, chi ci ha mai creduto. E manco me ne fregava nulla.
Poi una volta ho finto l'orgasmo. E ho capito che era finita. In macchina, da dietro, io piegata con la testa tra i due sedili, una bottiglia di ferrarelle mezza vuota appiccicata alla pancia, ho finto ma lui lo sapeva infatti poi ci siamo lasciati ma ho pianto e strillato lo stesso, ho pensato che avrei potuto fingere ancora e ancora e sti cazzi dell'orgasmo io voglio solo che mi ami e mi tieni e alla ferrarelle mi abituerò, te lo prometto mi abituerò.
Che tenerezza.
Poi ci sono stati i non pervenuti, gente da avanscoperta, da ginnastica, magari ottima, divertentissima, ma non saprei nemmeno ricordarmi come sia arrivata a stare nuda di fronte a loro, ammesso che davvero nuda di fronte a qualcuno io lo sia stata mai, per cui ok, mi ricordo il piacere, il desiderio, mi ricordo l'altalena tra il timore di avere un corpo che forse non piacerà e il sentire che quel corpo lo vorranno comunque, darglielo in mano (giocaci è tuo), riprenderselo indietro mai più bello o più brutto, solo stanco e usato e usato bene e comunque ancora mio.
Chissà se poi l'ho persa la libertà, chissà se funziona anche quando sei innamorata da tanti anni che il corpo in fondo non te lo riprendi più, lo lasci in giro per casa, e ti fidi di chi lo trova, come col bancomat. Come col passaporto.
Chissà.
Che tenerezza comunque.

E che palle.

16 commenti:

  1. Io ho capito con gli anni che il sesso vero è uno solo. E che per tutta la vita tutto il resto sarà un’imitazione, a volte ben riuscita, ma sempre imitazione. A volte ti coinvolge anche di più, per carità, ma imitazione rimane.
    Tipo un vestito che ti sta benissimo, e tutti gli altri non ti staranno mai così bene, così tuo, così a pelle.

    Forse che palle, o forse è giusto così. Non credo che un vestito del genere si possa indossare sempre.

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  2. me la ricordo benissimo la mia prima, breve, troppo breve, volta. che palle.

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  3. Io me la ricordo, ma solo perchè è successo tipo 5anni fà... me ne vergogno tutt'ora perché ero così euforica e lui pure. Un mese dopo ci siamo lasciati e...ehm...ho scoperto che non l'avevo persa con lui la verginità. FAIL immenso :P

    p.s. davvero sei riuscita a fart(ela) ritrarre? Che spettacolo ahahha io avrei avuto troppo imbarazzo. Ma era un'artista almeno? :P

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  4. che palle non direi. posso confidarti che quando sei innanmorata sto(r)icamente della stessa persona alla fine il corpo non lo dai proprio a nessuno e nemmeno lo dimentichi in giro, ma te lo tieni ben stresso. lui sa che c'è, sa che bussando gli verrà tendenzialmente aperto e saprà già accenderlo nel modo giusto e anche tu lo sai e ti cedi e ti abbandoni con qualche battito ingolfato in meno e qualche dolce fiducia in più, ma fidati, più vai avanti più ci entri nel tuo corpo, più sai come e quando funziona e non vuoi togliertelo di dosso nonostante difetti e decadimenti... o forse proprio per merito loro.

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  5. ma infatti che palle. Dici benissimo. Io condivido nel senso compassionevole del termine. Ma il senso vero, non quello stronzo e triste che siamo abituati a dargli, e spero tu mi abbia capita.

    Mai scontato il mood di queste parti. E' sempre un gran piacere.

    bella stazz,
    un bacio

    Gaia.

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  6. Mi ricordo che una sera, avrò avuto 13 anni, curiosando nella libreria dei miei vedo questo libro "Emmanuelle" ... padre dice che sono ancora troppo piccola per leggerlo, madre diventa viola ed è imbarazzatissima ... Ah si ?
    La prima volta da sola in casa lo tiro fuori, l'avevano anche nascosto un po' il libro .... e rimango sconvolta: ma ??? Ma ??? Il sesso è questo ??? Su, giù, davanti, dietro, sotto, sopra ... Più avanti scopro che il sesso mi da un grande potere sugli uomini. O forse da un grande potere a loro ? Il mio rapporto con il sesso e con l'amore è rimasto difficile per tutta la vita forse perché ho capito troppo presto ....
    Martina
    BloggHer women's kaleidoscope

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  7. Ciao sono bianca,ti ammiro molto!vorrei in consiglio:ho 17 anni e sono vergine,lui 18 ed è un donnaiolo. È più di un mese di preliminari,coccole,bacini e bacetti vari!ci sentiamo tutti i giorni!sabato mi ha invitato a casa sua per dormire SBAAAAMM.....io ci andrei senza problemi e non ho difficoltà a farmi vedere nuda nonostante il mio fisico non sia dei migliori e lui abbia avuto ragazze strabelle!!ho paura che dopo aver fatto roba non si faccia più sentire e mi trovo in imbarazzo perché sono vergine!cosa faccio????!!!!!impazzisco! Scusate lo so che non vi frega nulla ma vorrei un parere da chi ha più esperienza di me! Ciao grazie per l'attenzione Bianca

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