domenica 25 agosto 2013

La mia Giovanna si chiama Maurizio

La mia Giovanna si chiama Maurizio.
Era seduto al banco dietro al mio, io ero la più alta della classe e portavo i body di mia cugina Catia, lui era il più piccolo, aveva i capelli neri a scodella come li porto io ora, gli occhi azzurri azzurri ed era amico del biondino Massimiliano che piaceva alla mia amica riccia e stronza.
C'era Silvia Gambino che si faceva sempre la pipì addosso, e anche Roberto che mangiava i mandarini della madre seduto vicino al termosifone, poi andavamo a mensa e io non toccavo cibo, perché mi faceva tutto schifo e pensavo che il tonno fosse spezzatino e non concepivo il risotto con le zucchine e la soglioletta e sopra ogni cosa, non capivo la necessità pedagogica, nutritiva, gustativa e culturale di pasteggiare con il latte parzialmente scremato.
Maurizio mi batteva sulla spalla, quando mi giravo faceva la faccetta finto indifferente, attirava l'attenzione come poteva, poverino, essendo basso, finchè ci fu la recita e lui faceva il meccanico e aveva la salopette di jeans e una chiave inglese vera e la faccia sporca di grasso e allora io decisi che era lui. Non Gabriele Sclavo che mi prendeva in giro mentre ero interrogata. Volevo lui.
Presi il foglietto, ci scrissi sopra "ti vuoi mettere con me?", quadratino del sì, quadratino del no, nessun quadratino forse/cidevopensare/nonsononrispondo, benedetto il manicheismo delle elementari che non tornerà mai più. Lui non scrisse nulla, guardò verso di me e fece, sorridendo, su e giù con la testa e forse è lì che non mi è nato il feticismo per gli oggetti, chissà con quale cura avrei conservato a eterna testimonianza della mia capacità di farmi amare quel foglietto del cazzo.
Durò un giorno lunghissimo, durante il quale io non sapevo cosa fare: al banco insieme, forse un riassunto da scrivere o un raccontino da leggere, poi la campanella e la madre fuori che lo aspettava, nemmeno un saluto.
Il giorno dopo lui al banco con Massimiliano e io al banco con Silvia Gambino.
Una storia a distanza, la più rassicurante della mia vita.
Ufficialmente stiamo ancora insieme.




Questo post è per @uomo_sapiens, più che per lui, è grazie a lui.

13 commenti:

  1. Il problema è che, senza foglietto che lo possa provare, ora come ora, se lo reincontrassi, non potresti inchiodarlo alle sue responsabilità di fidanzato ufficiale :-)

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  2. Io ho il bigliettino del "Simona ti amo" con una riga sull'amo rimpiazzato da "amiamo". Unica volta nella vita che ho attratto, nel medesimo momento, non uno ma ben due uomini!

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  3. Un bel prosieguo del pezzo di @uomo_sapiens. Brava

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