sabato 14 settembre 2013

Top 5: Le cose giuste da dire e altre cose abbastanza medie.

Mica dormo più.
Secondo me perché nessuno mi porta a dormire, nessuno che all'una mi dica "oh io mi lavo i denti e dormo" e quindi magari anche io.
Così si crea la quotidianità, per buon senso, affetto e vabbè a sto punto ok.
Se non c'è nessuno le 3 di notte diventano come quelle del pomeriggio e maledetto Twitter, c'è sempre qualcuno sveglio e si può sempre parlare parlare parlare e postare musica e vedere la tv e mangiare una, due, sei caramelle Rossana che si attaccano al lavoro del mio dentista.
Dovrei trasferirmi in un dormitorio col coprifuoco.
In America gli amici si baciano sulla bocca o succede solo al cinema e in tv? Jenny di Forrest Gump (un giorno vi racconto di quanto odi Forrest Gump), se non sbaglio, bacia sulle labbra il Tenente zoppo quando si incontrano al matrimonio, e Dylan e Donna di Beverly Hills 90210 a Natale si fanno gli auguri così.
Noi no.
I Russi sì.
Noi no, se baci un amico lui pensa che tu voglia scopare ed è del tutto irrilevante che tu voglia davvero farlo, perché tra amici non si scopa in Italia, tra amici ci si vuole solo il bene degli angeli. Però poi il pisello un po' ti tira.
Sono andata a vedere una casa nuova, ma era una casa vecchia e allora niente.
Non vado al cinema da un decennio, da precisamente 20 giorni e credo sia arrivato il momento di parlare di tutte quelle cose che se le dici alla gente piaci, ché io modestamente sono maestra e un sacco di estranei mi stanno dicendo che tutti mi amano, ma credo sia gente che conoscono solo loro, del resto gli amici dei miei estranei sono miei estranei.

Top 5 delle cose giuste da dire, così, estemporanea:
- VADO AL CINEMA DUE VOLTE ALLA SETTIMANA.
Bravissimo, il cinema è arte, è dibattito, non come noi stronzi davanti a Realtime. Peccato che nessuno vada al cinema due volte alla settimana, nemmeno quelli che ci lavorano, perché costa un sacco e francamente bisogna uscire, vestirsi, mettersi le scarpe, decidere se primo spettacolo e si mangia dopo o secondo spettacolo e si mangia prima, controllare l'orario su Trovacinema e insomma un sacco di cazzi, me lo scarico e lo vedo a casa o aspetto che lo facciano su Sky. Ma se lo dite alle cene tutti contenti e oooh.
- SE DIVENTO UNA DI QUELLE MADRI, UCCIDIMI.
Lo dicono tutte durante la gravidanza. Già assurdo fidarsi di chi sceglie di riprodursi, è gente che non sa riflettere, che agisce di impulso, che viene dentro, figuriamoci se sono capaci di considerazioni a lungo termine come la trasformazione del carattere, il monitoraggio della personalità. Nessuna vuole diventare come la collega dell'ufficio che parla della cacca del pupo che stamattina era verdolina, eppure sono circondata da adulti che mi chiamano "zia", in vece di mute creature adorabili che prima capiscono il bello di andare a studiare all'estero e meglio è.
- L'HO VISTA A NEW YORK.
Qualsiasi cosa sia. Una mostra, un'attrice, un libro in vetrina, una moda, una stronza puttana che stava in quarto ginnasio nella classe accanto, una macchina, una borsa, qualsiasi sia l'oggetto della frase, se l'avete vista a New York fa tutto un altro effetto.
Parliamoci chiaro: un film è uguale, sia se lo vedi all'Intrastevere sia se te lo proietta in casa il regista massaggiandoti le spalle. Quello è, il film, che cazzo di valore aggiunto sarebbe New York? Però provate a dirlo e sarete avvolti da un'aura di autorevolezza internazionale e sembrerete più interessanti, quasi ebrei.
- MI SVEGLIO PRESTISSIMO ANCHE NEL WEEKEND
Per me siete malati, ma al grido di "che bella la tranquillità della domenica mattina, che bello avere il tempo di fare tutto con calma" conquisterete l'uditorio. Vi si immagina immediatamente come Csaba, a raccogliere lavanda nel bosco fuori casa o come Hemingway a pesca, pieni di cose da fare, con un sorriso beato e serenità sparsa ovunque, voi che del Take yor time avete fatto una ragione di vita e evidentemente non vi invitano alle feste. Io torno alle 4, non mi strucco, la mattina dopo faccio cagare e comunque lavoro. E durante la settimana c'è quella storia lì del non dormire, vedi sopra.
- LA CRISI NON ESISTE DAVVERO
L'ho detta a una cena l'altra sera, ha funzionato, ci ho creduto pure io. Il senso è: la crisi esiste per quelli che devono fare un lavoro, per quelli che devono produrre lavoro, inventarselo, crearlo per gli altri, non esisterà mai. Una frase da stronzi così mai nella vita, lo so. Presuppone due condizioni:
A) che quello a cui lo state dicendo faccia parte dei buoni, e in quel caso è una frase di augurio, della serie "vedrai, sei troppo sveglio per stare fermo con le mani nelle mani";
B) che quello a cui lo state dicendo sia un coglione, e in quel caso state approfittando della vostra superiorità intellettuale e voglio dire, non c'è bisogno di essere cattivi e infierire sul cadavere, usate quella del cinema due volte alla settimana e vincerete ugualmente.
Con quella di New York poi vabbè, proprio lo stracciate.

10 commenti:

  1. Porcocazzo quanto mi sei mancata, Stazzitta.
    Cazzo che bello ritrovarti con sti ultimi tre post.
    Una usata dalla sottoscritta ieri sera e che ha suscitato plurimi consensi "è che la vita in periferia ha un-non-so-che in più".
    Certo, brutto vivere di fronte Castel Sant'Angelo. Certo.

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  2. Pure io di notte dormo poco! E' la fottuta mancanza di lavoro che mi sballa le cose!

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  3. Sugli amici, ti do'ragione....dicono così che han fifa d'impegnarsi..poi il mio amico mi palpava, abbracciava...e voleva appartarsi.. ....boh! :) sulle donne che parlano del colore della cacca ..e prima avevan promesso di non farlo...be' li son collassata! Geniale! :D

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  4. Scusa ma questo post l'aveva già scritto Be.silence di N.Y.!!!! :-)

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  5. Certo, in italia tra amici si vive solo di amore agape, fino a quando non passi sotto casa della tua amica e vedi uscire alle 10 del mattino l'altro vostro amico con indosso i vestiti del giorno prima e una faccia soddisfatta...Geniale il punto su New York :)

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