martedì 1 ottobre 2013

Titoli per una buona indicizzazione, alle 02 e 44, chi li ha?

Da sempre quando guardo qualcuno cadere nell'ilarità generale, penso che io farei finta di sbattere la testa e svenire, così almeno sti stronzi si preoccuperebbero, invece di prendere in giro.
C'è questa necessità di uscire sempre pulita dalle situazioni, che poi a parlarne per anni si fa sempre in tempo e io che me la porto dietro a fare sta memoria da elefante se non per snocciolare carrellate di "e io ho detto...e lui ha detto...", e datemi il super potere di non leggere mai mai mai mai e poi mai nel pensiero altrui, che la noia deve essere proprio brutta da guardare.
"Sei 'na tossica di attenzioni" mi dicono. Grazie al cazzo dico io. Poi dico smettila daniela, poi dico ma è normale, poi mi dicono che non sono in condizioni adesso di fare bilanci emotivi, allora mi dico che sono il mio eroe e che minchia davvero, sono ancora in piedi truccata e con i capelli puliti, nemmeno un giorno di malattia, nemmeno un vaffanculo a mia madre.
Non riesco a leggere, né a dormire, mangio come una sedicenne di Non credevo di essere incinta, ma sono tranquilla, ché non faccio sesso da un mese e l'ultima volta dovrei dimenticarmela per il bene di tutti, per quanto la grandezza del pene inizia a essere fondamentale per me e mi rifiuto di accontentarmi, perché io valgo.
Vorrei, nell'ordine:
capelli lunghi da tirare fuori dal collo dei maglioncini, un iphone nuovo, un pacchetto office, un computer leggero, una casa, fare l'amore di domenica pomeriggio, andare a milano, andare a londra, delle stringate come le mie marroni con un onesto tacco 9 ma nere, occhiali da vista nuovi, licenziarmi, che arrivi venerdì in fretta, che arrivi sabato lentamente, ritrovare l'orologio, delle dita tra le gambe che non siano le mie, la vodka in freezer, disciplina, forza d'animo, tempo e voglia per la rassegna stampa del mattino, un account nuovo di spotify, una gonna nera che prenda il posto dell'altra ridotta a brandelli, tantissimi film al cinema, un giardinetto, tornare a correre, guidare senza paura, una macchina per farlo.
Chi troppo vuole nulla stringe.
Che da piccola credevo fosse Chi troppo vuole nun la stringe.
Poi ho letto tanti libri e ho capito.
Una volta, per dire, ho letto un Baricco in un pomeriggio.

15 commenti:

  1. ero convinto fosse l' 1-44. Grazie per il segnale orario...è tardissimo! Grazie per il post. notte

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  2. Sto leggendo "Questa storia" di Baricco. Lo sto rileggendo, anche se non è il suo libro migliore. Però era l'unico che avevo in casa, che non ho prestato, che non è su uno scaffale o un comodino che non sia il mio. Lo sto rileggendo perché mi rilassa e a volte dice cose che sono come pugni sui denti. Forse mi piacciono i pugni sui denti.
    "Vengo da gente contadina, io, siamo gente della terra, e non voliamo. È su questa terra che ci salveremo".
    Così.
    Buona giornata.

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    1. Guarda, a me Baricco fa cagare, questo è bello?

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    2. Io son di parte: a me lui piace, da sempre. Se a te fa cagare, non te lo consiglierei. Però "Mr Gwyn", il penultimo, potrebbe piacerti. Credo.

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