domenica 3 novembre 2013

Copriti

"Non è tanto scopare, è che sentirsi piena dentro nella pancia fa sentire caldo in testa"
(Natalia Cavalli)

Non scrivo praticamente più, in compenso mi faccio pungere dalle zanzare in faccia come i neonati.
Non scrivo più perché parlo molto e perché mi avete fatto venire le ansie su quello che scrivo e come lo scrivo e a chi soprattutto e a quale fetta della mia vera vita sto togliendo materiale prezioso da esclusiva, roba che invece di essere regalata alla massa coi forconi dei simpson, dovrebbe essere impacchettata e conservata per chi poi non lo so.
Il problema è che io ho sempre pensato e fatto così, che chi ti vuole ti prende, anche se scivoli, anche se pesi, anche se deve fare due viaggi.
Ho tantissima voglia di qualcuno che mi costringa a fare l'amore, ho bisogno che sia emozione e non solo desiderio, voglio una carezza tra gli schiaffi sul culo, voglio la stima e l'interesse e non so se sono più in grado. Forse ho troppa gente intorno, non rinuncio a nulla, esco tanto, vivo troppo. Sono stanca.
Invitami al cinema, mi faccio carina, salgo in macchina, mi guardi e ridiamo, andiamo a mangiare, vediamo un film, ti guardo al buio e sei bluastro e a metà, sei carino, non vedo l'ora di rifarlo.
Non succede da troppo e non esistono candidati, ma solo sfide. L'ho voluto io? questa competizione, questa voglia di smascherarmi e scoprire dietro la facciata (quale poi?) la vera me, come se non fosse già abbastanza difficile. Secondo voi "Ve lo cago che sono un'artista?".
Che c'è da capire di me? se è tutto vero? più di così? me ne vado in giro con lo stomaco aperto, basterebbe infilarci la mano dentro se solo voleste, invece tutti a dirmi "copriti". Copriti.
L'ho scelto io di stare nuda, di non fare media con nessuno, di essere brutta e meravigliosa, di essere migliore in partenza e di lasciarmi guardare mentre faccio schifo. Lo faccio adesso, una volta di più.
Copriti. Si fa presto a dire copriti.
Tutti a rompere il cazzo e nessuno che prenda un plaid.
E è pure arrivato il freddo.

30 commenti:

  1. Ma sai che anche impacchettarsi e conservarsi "per chi poi non so" (sublime!) ha il suo valore. Non è la continenza, ma l'attesa. L'aspettare i tempi giusti di cottura. Senza avere fretta di aprire il forno prima.
    L'immagine dello stomaco fa paura. Non dico "copriti" (mi verrebbe). Ti metto la mia giacca sulle spalle. Facciamo un po' per uno.

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  2. Se anche ti togliessi la pelle dando tutto al mondo, sarebbe il mondo respingente.
    Perchè vederti attraverso, vederti tutta è una responsabilità.
    C'è un desiderio latente di sentirsi bravi a scoprire, c'è desiderio di unicità nel saper spogliare lentamente chi si ha di fornte. C'è desiderio di pudore. E' fatica e rischio abbracciare subito tutto, sollevare una sostanza già palesemente ricca.
    Non coprirti, senti. Sentiti tutto.
    Hai soltanto scelto una strada in salita, ma io credo in te.
    Ti abbraccio,
    Saki

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  3. Mi tocca molto quello che scrivi. Forse perché io me ne vado in giro da scoperto cronico. Che poi oltre ad essere un peso è anche una dote. Mi permette di scoprire le intenzioni di chi mi si avvicina, soprattutto le donne. All'inizio fa comunque male, ma poi migliora. giuro.

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  4. Molto bello questo post.
    Finalmente trovo qualcuno che racconti la mia storia.

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  6. Che parole giuste. O non giuste ma vere. O non vere ma anche io.

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  7. É che io da piccola volpe che sono, ti guardo come l'uva sull'albero. Ma non è che inizio a dire che non sei buona...è che non ci arrivo lassù! Sono una volpe furba, ma la furbizia non è proprio intelligenza, è un po' una pecionata d'intelligenza, un'intelligenza pigra che se ti portasse pure una copertina ricamata poi non saprebbe improvvisare molto. Uscire? Scatenarsi? Bere e ubriacarsi? Oggi ne ho una fifa boia, non i regge più la pompa. Al massimo la pigrizia offre un buon rifugio quando fuori piove e la tana poi la si abbandona per andare scorrazzare in giro, sopratutto se non ti piace come odora. Tu continua a cercare al buio profili azzurrini, vedrai che uno si gira e un bacio te lo molla (invece di menarselo e di darti schiaffi sul culo che, percarità sono pure eccitanti, ma li schiaffi li sanno da' tutti).
    Te lo vorrei pure dare un consiglio, perchè poi uno si preoccupa, ma sei te che dai consigli a tutti mi sa. Sei te la coperta e tutti se la tirano dal loro lato del letto. applausi anche da parte mia.

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