giovedì 30 gennaio 2014

aspetta che nevichi

secondo me quelle che voi chiamate troie semplicemente hanno paura di marcire.
io piuttosto che sprecare investo male.
ah, questo post non ha le maiuscole, soprattutto perché sentitevi liberi tutti di togliere i punti e mettere le virgole, ché chi è bravo a chiudere le frasi e i ragionamenti, dio lo salvi da me, stasera.
in città che sono anche un po' la mia, per interposte mille persone, stanotte forse nevica.
pagherei oro per averla a Roma, la neve.
oro.
per l'euforia e l'immobilismo forzato.
invece lentamente mi abituo alla follia di queste giornate, divento antipatica e viziata e penso che il mondo debba risarcirmi di chissà quale pazienza e sacrificio.
in compenso voi siete in delirio di onnipotenza, vagamente complottisti, siete un piacere da guardare.
secondo me casa mia sarà stupenda e tu in qualche modo ci verrai e faccio pace ogni giorno con il fatto che non sarò mai dall'altra parte dei tuoi occhi a capire cosa vedi quando guardi, cosa registri, cosa ricordi.
secondo me sono peggio di come sono secondo te, però tu non dirmelo.
o almeno aspetta che nevichi.

18 commenti:

  1. cmq, qui la neve è caduta davvero.

    tsk.

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  2. qui non è arrivata, invece, la neve che ha deciso di sciogliersi in alta quota e farsi pioggia, un'altra pioggia qualsiasi. cercavo il bianco, aldilà dalla finestra; niente. cercavo una di quelle che chiamano troie, al di qua della finestra; niente. non c'è niente. solo la paura, che non so perché, ma stamattina è venuta a svegliarmi lei. oggi, di cose d'oro che pendono dalla bocca del mattino, ci sta solo una grossa catena che mi colpisce all'altezza di stomaco e ginocchia. cado in terra, e non ci sono materassi di neve ad attutire, e già mi devo rialzare. ma qui non sono in molti a capirla, la bellezza di un immobilismo forzato. si ribellano alla neve come un amante tradito si ribella a un bacio, ché in cuor proprio si desidera, ma che ormai ci si è messi in testa sia cosa sbagliata. o forse è quella vecchia storia del pane e dei denti, sempre dispari.
    e tu che pagheresti oro per averla lì, in quella Roma è che è l'unica cosa a cui non hai tolto la maiuscola. e loro che forse pagherebbero oro per non uscire due ore prima ed essere al lavoro in tempo, ché con la neve ci si mette il triplo della fatica e del tempo, ma nessuno si aspetta che tu chieda un permesso per immobilismo forzato. e poi loro, che contano gli amanti e le scopate altrui. e riflettono sugli altri il disgusto di sé, o viceversa non riescono a sopportare l'invidia, per cui la trasformano in rabbia. e se l'imputato è per caso femmina, allora quadruplicano la rabbia e la pena. giusto qualche settimana fa ho sentito parlare di 'troiofobia'. che pena. e poi io, che dovrei smetterla di scrivere commenti che sono più lunghi dei post a cui si riferiscono, nei blog altrui; e la netiquette non ho mai avuto voglia di leggerla, ma non ci vuole un genio, a capire che è da sgarbati. un po' come dare della troia alla neve o a una che non ci tiene, a fare sempre le cosa giusta e crepare infelice.

    ma questo è quello che avevo cominciato a scrivere stamattina, col letto appena lasciato e il post appena letto. poi è successo che ha cominciato a nevicare fortissimo. e "attacca, attacca!" avrei urlato anni fa, prima che diventassi un mezzo stronzo anch'io. mezzo, sia chiaro, perché a volte la bestemmio pure io, la neve. ma l'altra metà oggi predomina, e ama quel che adesso vede, oltre il vetro appannato. non cessa di cadere, e non voglio che smetta. mi sento come più protetto anche io, come la terra, sotto questa fodera bianca.
    forse davvero, a volte basta aspettare. che nevichi. che la paura si disgreghi un po' in fiocchi. che echeggi il suono del citofono, e non più quello del telefono. un poco di calma, ci vuole. senza dannarsi sempre per non arrivare da nessuna parte, come tram su binari innevati. un po' di sano immobilismo, quello stesso che muove il mondo.

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  3. ma sai che nevica anche a roma

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  4. Hai scritto quello che a me non veniva di dire.. E le troie marciranno tutte prima o poi, e io i punti non li so proprio mettere... pensa che a volte sbaglio anche a mettere le virgole!

    V.
    http://ledeuxmoi.blogspot.it/

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