venerdì 28 marzo 2014

Quando ridi



Sono in piedi in cucina, spalle al frigorifero, scalza, con il riso che si cuoce davanti.
Fisso il vuoto, penso a quanto abbiamo riso stamattina e inizio a piangere, forte, fortissimo, con la mano sinistra sul petto e senza una sola ombra di tristezza. Piango solo e guardo in su, c'è la cappa da finire di montare e piango tanto e non succede altro, solo che lascio uscire tutto, come oggi nel letto, quando ridevo così tanto che facevo cadere il telefono, che io lo so che non te ne vai, che resti mio, anche per sempre, e ti metti in cucina in piedi con me, a fissare la cappa e ridere e piangere e piovere forte e guardare insieme nello stesso punto e sapere tutto, amore mio, sapere tutto, avere tutto, piangere tutto, ridere tutto, prendere tutto, perdere tutto, cadere, cadere, cadere e restare lì.
Ché di rialzarci, adesso, proprio non ci va.

20 commenti:

  1. tutti a dire che rialzarsi è importante...
    vado controcorrente e ti dico che no, non rialzarti se non vuoi... prendi il tempo che serve...

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