lunedì 21 luglio 2014

Ho letto Lovecraft quando ero ragazzetta e mica lo sapevo che ci avrei potuto mangiare sopra in termini di credibilità e fascino, poi da adulta. Ho letto anche Dante con l'attenzione di chi non ci va a scuola sopra e forse avrei voluto che non finisse mai e sapere tutto e parlarne alle cene e nudi nei letti. Ho imparato moltissime canzoni, a fare la capriola all'indietro sott'acqua, a prenotare i treni e la password della carta di credito, e ho imparato che non si danno le colpe agli altri per le cose che non posso nemmeno io controllare.
Credo di odiarti forte perché mi costringi a essere una cosa che non sono e mi fai fare cose che non mi assomigliano e che questo odiarti amplifichi in qualche modo tutta la figata che poteva essere, come i libri che si gonfiano con l'umidità, ecco tu sei l'umidità e io se continuo così sarò abbastanza illeggibile e con le pagine tutte appiccicate, puzzerò e non volevo puzzare mai, volevo avere i capelli sempre puliti e morbidi e mai il trucco sciolto e mai i vestiti sbagliati.
L'ingiustizia maggiore, il torto se vuoi, è l'esilio, la distanza forzata, questo mettermi in castigo dietro la lavagna e figurati se non lo so che nemmeno questo andrà bene, che nulla andava bene e allora forse basta provare a convincerti. Non va bene, basta provare a convincerti.
Ora me lo ripeto quelle ennemila volte, rinuncio al progetto di farti un regalo, mi concentro su quanto non mi vuoi in nessuna piccolissima, formalissima, neutralissima parte di me, nemmeno da amica, nemmeno da confidente, nemmeno da consulente, nemmeno da donatrice di sangue rh positivo in caso di emorragia, mi concentro sul fatto che mi detesti, e che non esisto.
Tu mi detesti e io non esisto.
Tu mi detesti e io non esisto.




Ma perché mi detesti se non esisto?



15 commenti:

  1. Quanta verità da far male qui dentro.

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  2. "Ho imparato moltissime canzoni, a fare la capriola all'indietro sott'acqua, a prenotare i treni e la password della carta di credito, e ho imparato che non si danno le colpe agli altri per le cose che non posso nemmeno io controllare".

    ti leggo, ed è come se una pioggia di spilli mi tagliuzzasse la pancia.

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  3. "Credo di odiarti forte perché mi costringi a essere una cosa che non sono e mi fai fare cose che non mi assomigliano e che questo odiarti amplifichi in qualche modo tutta la figata che poteva essere, come i libri che si gonfiano con l'umidità, ecco tu sei l'umidità e io se continuo così sarò abbastanza illeggibile e con le pagine tutte appiccicate, puzzerò e non volevo puzzare mai, volevo avere i capelli sempre puliti e morbidi e mai il trucco sciolto e mai i vestiti sbagliati."


    SEMPRE BRAVA!!! Non è di molta consolazione magari ma chi ti legge sempre ti ama :)

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  4. Non lo so se tu sia in una situazione simile alla mia, mi pare proprio di si. Capisco il sentirsi messi in punizione dietro la lavagna, e la rabbia per essere stati esclusi dalla vita di qualcuno in qualsiasi forma. Mi dispiace, coraggio a te e a me.

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  5. Sai che è una bella frase? Perchè mi detesti se non esisto, dico. Mi ricorda uno stronzo.

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