mercoledì 2 luglio 2014

Mi chiamo Daniela, ho 31 anni e vivo in una casa senza tavolo.

Mi chiamo Daniela, ho 31 anni e vivo in una casa senza tavolo.
Faccio in piedi o a letto quelle cose che le persone normali fanno sedute, da ragazzina mi tagliavo la frangetta da sola, come testimonia una mia foto in cui indosso degli orecchini indiani molto costosi che credevo avrei amato per sempre e forse ho perso. Conosco a memoria delle canzoni di Gatto Panceri e la mappa di tutti i tuoi nei (la potrei disegnare), ho fatto striscioni per i concerti di Renato Zero e parlo ai miei genitori di sesso perché sono convinta che l'educazione sia bilaterale. Una volta ho conosciuto Julian Schnabel, ho pensato che la mia vita sarebbe cambiata perché amavo l'arte e allora è fatta pensai e invece che salvata non rivederlo mai più che a me dell'arte frega proprio un cazzo ora e Julian sembrava un ragazzo sensibile, ci sarebbe rimasto senz'altro male. Un'altra volta mi hanno raccontato che una mia amica è stata fotografata da Terry Richardson e ho passato un pomeriggio intero a spulciare il sito per trovarla e credo di aver imparato l'invidia, ma non abbastanza da farmi bionda e diventare anoressica, cosa che a quanto pare invece a molte di voi riesce benissimo e vedi l'invidia, sempre lei che parla. Ho danni addosso che scoprirò pian piano, ma dato che mi osservo con la lente scorgo già, feritine che prudono, non fanno male, crosticine che cadranno magari ma la cicatrice resterà e farò finta di nulla finché non ci sarà qualcuno pronto a guardare attentamente ogni centimetro del corpo e scoprirle e chiedere come te la sei fatta questa, e allora nuda magari glielo racconterò, sempre che abbia deciso di non mentire. Avevo deciso di non mentire stavolta e non è andata benissimo, speriamo sia un caso. Non sopporto quando mi succedono cose che non mi somigliano e fatico a spiegare che non è una questione di principio con cui fieramente mi sono sempre pulita il culo, è proprio dispiacere, amarezza, tasto destro e sinonimi di. Non sono una fumatrice perché la sigaretta non mi dà alcun sollievo e non ne sento il bisogno, ma certe volte c'ho proprio le dita che frullano e dato che non scrivo più, l'avete notato che non scrivo più, o me le mordo, o ci mangio, o ci fumo o ci tocco la pelle altrui e non sono sempre così fortunata e comunque sono a dieta. Ho in programma altri due tatuaggi, uno tra l'altro viene dritto da qui, e sono felice perché i tatuaggi mi fanno fare pace con le cose, e allora probabilmente l'unico modo sarà riempirsi il corpo, visto che non scrivo più allora scriversi, scriversi e scriversi.
E scriversi insomma, non sarebbe male nemmeno adesso, ma figurati, fai tu.

15 commenti:

  1. Ho letto il tuo post tutto d'un fiato e l'ho trovato davvero... WOW!
    Mi piace un sacco questa tua descrizione!
    E' particolare, magnifica, divertente... devo continuare?

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  2. certi post piacciono
    punto
    non è che ci si può dare altre spiegazioni

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  3. I still liked this article, good, good content, and unique design.Thank you for sharing the article.
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