giovedì 16 aprile 2015

Se mi derubano, stasera, è il meno.

Esco dal cinema appena riaccendono le luci. Non sono una fanatica dei titoli di coda, ma di solito mi sembra scortese andare via subito, invece stasera no.
Ho una busta di carta in mano, il telefono nell'altra, le Vans senza calzini per la prima volta nella stagione.
Mi accorgo di stringere tantissimo il manico della busta solo quando la mollo, nel frattempo sorrido al tizio del chiosco dei fiori all'alberone e cerco le sigarette.
Praticamente respiro davvero solo quando fumo. E fumo poco.
Torno a casa a piedi, penso "Se mi derubano, stasera, è il meno".
Sulla strada, davanti alla trattoria Ada e Mario, una coppia di adolescenti innamorati litiga, uno di quei litigi di soli pretesti, buoni per fare pace, sembra un gioco delle parti, e a tre metri da loro le due amiche di lei aspettano pazientemente, forse per tornare a casa insieme. Fumano male, non aspirano, tengono la sigaretta tra le dita e fanno scivolare l'unghia del pollice sul bordo dell'unghia dell'indice, solo per sembrare disinvolte. Io faccio uguale, quindi le sgamo. Fumano come me, hanno tutte e tre le scarpe uguali.
Ho capito che ho pianto fin troppo poco, che sono stata fin troppo poco sola, che sono io che non c'entro niente con la mia tristezza e non il contrario, che è altro da me, è altri da me, è oltre me.
Quando nei film si vede Roma sullo sfondo, magari ripresa dall'alto, io mi emoziono.
E mi faccio tenerezza da sola.

25 commenti:

  1. chissà con "la grande bellezza" allora, quante emozioni

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  2. potrebbe andare meglio.
    dovrebbe andare meglio.

    andrà come deve andare.

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  3. Anche io mi emoziono sempre quando vedo roma nei film e anche io mi faccio tenerezza.
    Poi dissimulo.
    N.

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